L’ex calciatore: “Ho i brividi a ripensare alla promozione. A Bergamo grande risposta: 7-8 esordienti, ma tutti ordinati e coraggiosi”. Ha giocato nella Roma e nel Pisa e ha vissuto l’epoca di Romeo Anconetani. Paolo Baldieri, grande amico della nostra trasmissione, è stato ospite a “Finestra sull’Arena” prima di Pisa-Roma. Oggi vive in Salento, ma segue ancora con affetto i nerazzurri. Di seguito l’intervista.

Paolo, ben tornato in trasmissione. Pisa-Roma è una sfida che per te ha un significato speciale.
“Sì, è così. Da una parte c’è la squadra della mia città, la Roma, dove ho fatto un pezzo importante della mia carriera. Dall’altra c’è il Pisa, che mi è rimasto nel cuore. Quando sei stato davvero dentro a una piazza come Pisa, quella gente te la porti dietro per sempre”.

Il Pisa è tornato in Serie A dopo 34 anni. Quanto ti ha toccato questo traguardo?
“Ancora oggi mi commuove. Mi ha riportato ai tempi di Romeo, ma anche a quelli del fallimento, della Serie D, di quando migliaia di persone andavano agli allenamenti. Io lì ci ho vissuto, in mezzo a quella gente che mi ha trattato come un figlio. Ho provato un’emozione enorme”.

Contro l’Atalanta è arrivato un punto importante. Ti aspettavi una partenza così?
“Sinceramente no. Tutti ci aspettavamo qualche difficoltà, ma la squadra ha tenuto bene il campo. L’Atalanta è forte, ma il Pisa ha difeso con ordine, con coraggio. Considerando che c’erano 7-8 esordienti in campo, è stato un segnale notevole”.

C’è un giocatore che ti ha colpito in particolare?
“Caracciolo. È alla sua seconda vera esperienza in Serie A dopo Verona, ma è un difensore tosto, uno che non si supera facilmente. Non sarà il più tecnico, ma ha carattere. Poi attendo Tramoni, ha talento e può fare bene. Anche Moreo mi piace: è arrivato tardi in Serie A, ma ha esperienza e dà sempre tutto”.

Hai tanti amici romanisti. Cosa ti dicono di questo Pisa?
“Alcuni mi hanno scritto: “Siamo partiti bene, corriamo… ma a Pisa non sarà una passeggiata”. Ed è vero. Pareggiare a Bergamo non è come farlo altrove. La Roma corre, ma il Pisa è una squadra viva. E chi l’ha vista l’anno scorso lo sa bene”.

Sul mercato: ha senso tenerlo aperto dopo l’inizio del campionato?
“Secondo me no. Si aspetta troppo, si fanno le squadre all’ultimo. Si aspetta l’occasione, il saldo, il prestito. Così non va. Però è il calcio di oggi. Anche i giocatori a volte sperano di andare in grandi club, poi si rendono conto che devono cambiare obiettivo. E magari finiscono in squadre che li valorizzano davvero”.

Chi saranno, secondo te, le squadre che lotteranno con il Pisa per la salvezza?
“Il Pisa ci sarà. Ma secondo me può farcela. Vedo Lecce e Cremonese messe leggermente meglio. Le neopromosse in generale rischiano di più, almeno finché i giocatori non prendono le misure con la Serie A. Serve esperienza, consapevolezza. E anche un po’ di pazienza”.

Che impressione hai avuto della squadra di Gilardino?
“Ha bisogno di tempo. La Serie A è diversa. Non si corre di più, ma si corre meglio. Serve intelligenza tattica. Alcuni giocatori vanno protetti, bisogna dargli respiro sennò li perdi. La squadra ha entusiasmo, ma deve anche maturare in fretta”.

Un saluto ai tifosi pisani?
“Io ho lasciato diversi gruppi social, perché c’era troppo rumore, troppa negatività, troppi bubbolatori. Ma il legame con Pisa non si è mai interrotto. Ci sono tifosi che mi scrivono ancora, che mi hanno trattato come uno di casa. A loro dico: continuate a credere in questa squadra. Io ci credo. E sono felice, davvero felice, di vederla di nuovo dove merita”.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.