Il direttore di gara lasciò l’arbitraggio dopo il discusso 2-1 del 2024 allo Zini. Le parole di Aquilani, le dimissioni e il ritorno dietro al monitor più di due anni dopo.

C’è un nome nella designazione arbitrale di Pisa-Cremonese che riporta alla memoria una delle partite più discusse degli ultimi anni. È quello di Manuel Volpi, scelto come VAR per la sfida di Sabato 17 Ottobre all’Arena Garibaldi. L’ex arbitro della sezione di Arezzo, oggi impegnato davanti ai monitor, fu protagonista di un episodio che fece molto discutere il 1° Maggio 2024, quando diresse Cremonese-Pisa, terminata 2-1 per i grigiorossi. Proprio dopo quella partita annunciò a sorpresa le dimissioni dall’Associazione Italiana Arbitri.

LA PARTITA DELLE POLEMICHE – Era il 1° Maggio 2024 e il Pisa di Alberto Aquilani era impegnato allo Zini nella terzultima giornata del campionato di Serie B, ancora in corsa per un posto nei playoff. La Cremonese passò in vantaggio al 13′ con un rigore di Daniel Ciofani, assegnato soltanto dopo l’intervento del VAR. Inizialmente Volpi aveva infatti ravvisato un fallo in attacco di Buonaiuto su Calabresi, salvo poi cambiare la propria decisione dopo la revisione al monitor. Nella ripresa il Pisa pareggiò al 48′ con Marco D’Alessandro, rimettendo in discussione il risultato.

LA PUNIZIONE CONTESTATA – L’episodio decisivo arrivò all’85’. Volpi fischiò un calcio di punizione alla Cremonese per un presunto fallo di Canestrelli. Una decisione fortemente contestata dai nerazzurri, che ritenevano inesistente l’infrazione. Massimo Coda si incaricò della battuta e segnò direttamente su punizione, firmando il definitivo 2-1. Il Pisa uscì sconfitto da Cremona e la polemica proseguì anche dopo il triplice fischio.

LE PAROLE DI AQUILANI – In sala stampa il tecnico nerazzurro raccontò un particolare destinato a fare discutere: “Nel finale l’arbitro ha ammesso di aver sbagliato, però non ha cambiato la decisione”. Aquilani, riportando quanto riferito dai propri calciatori, spiegò dunque che Volpi avrebbe riconosciuto l’errore sulla punizione dalla quale era nato il gol decisivo. L’allenatore non nascose però neppure le responsabilità della propria squadra: “Abbiamo regalato il primo gol su rigore e potevamo evitarlo. Andare sotto è complesso, specialmente contro una squadra forte e con giocatori forti”.

LE DIMISSIONI A SORPRESA – Poche ore dopo la partita arrivò un annuncio inatteso. Volpi, allora trentacinquenne, pubblicò su Instagram una fotografia insieme a Daniele Orsato e comunicò la decisione di interrompere la carriera arbitrale dopo vent’anni. “La chiudo qui insieme al più forte di tutti”, scrisse riferendosi a Orsato, ringraziandolo per essergli stato vicino in un momento difficile. Nel lungo messaggio salutò colleghi, dirigenti, allenatori e calciatori, dedicando anche un passaggio agli errori commessi dagli arbitri e ricordando quanto fosse difficile accettarli.

LA PRECISAZIONE SUI MOTIVI – La coincidenza temporale tra la discussa direzione dello Zini e l’annuncio delle dimissioni alimentò immediatamente interrogativi. Fu lo stesso Volpi a intervenire nuovamente sui social, precisando: “Mi sono dimesso per un problema personale molto serio”. Il direttore di gara respinse quindi le ricostruzioni che collegavano direttamente la scelta alle polemiche di Cremonese-Pisa, annunciando anche possibili azioni legali contro chi avesse diffuso informazioni inesatte sulla sua persona. Non esistono dunque elementi per attribuire le dimissioni agli episodi arbitrali di quella partita.

Una sala Var (Immagine realizzata con l’ausilio di AI)

IL RITORNO COME VAR – Quella dello Zini rimase l’ultima partita di Volpi come arbitro di campo. Nell’estate del 2024, però, arrivò il ritorno nel mondo arbitrale con l’inserimento nell’organico dei Video Match Official, gli specialisti impiegati al VAR. E adesso, a distanza di due anni e mezzo, il calendario propone un incrocio particolare: ancora Pisa e Cremonese, stavolta all’Arena Garibaldi. A dirigere l’incontro sarà Marco Di Loreto di Terni, con Volpi al VAR e Giacomo Camplone come AVAR. Una coincidenza che riporta alla memoria una giornata rimasta impressa nei ricordi dei tifosi nerazzurri

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.