In attesa del posticipo di stasera che vedrà protagonista il Verona e l’Udinese, basta guardare classifica e incroci nella metà bassa per capire dove sta il problema del Pisa. Oltre ai pochi punti negli scontri diretti ai nerazzurri stanno mancando anche quelli contro le big, e in questo rendimento il Pisa è tra i peggiori del campionato.

Il bilancio con le grandi, fin qui, è magro, dopo la sconfitta di Milano con l’Inter: punti presi solo contro Atalanta (2), Milan (1) e Lazio (1), mentre sono arrivate sconfitte contro Juventus, Inter, Roma, Napoli, Bologna e Como. Quando il livello sale, il Pisa quasi mai riesce a portare via qualcosa. E in una corsa salvezza, qualche vittoria con le big va fatta altrimenti è retrocessione certa. Anche perché gli scontri diretti, per ora, non stanno bastando. Il Pisa ha vinto un solo vero “spareggio”, quello con la Cremonese, e per il resto ha tenuto botta più per quantità di partite ancora da giocare che per un rendimento davvero continuo.

La classifica: il Pisa resta ultimo

Dal decimo posto in giù, la graduatoria è cortissima in alcuni segmenti e larghissima in altri: Udinese 26, Sassuolo 26, Cagliari 25, Genoa 23, Cremonese 23, Parma 23, Torino 23, Lecce 18, Fiorentina 17, Verona 14, Pisa 14. Il Pisa è agganciato al Verona, ma resta ultimo. E con sedici partite da giocare, ogni punto perso diventa un macigno.

Scontri diretti: Pisa in basso, solo uno “spareggio” vinto

Se si guarda alla classifica costruita solo sugli scontri diretti dopo 22 giornate, il Pisa non sorride. Cagliari 20, Parma 19, Genoa e Sassuolo 18, Udinese 16, Lecce 15, Torino e Cremonese 14, Fiorentina e Pisa 10, Verona 9. Tante rivali stanno facendo meglio negli incroci “da salvezza”, specialmente Cagliari, Lecce, Parma, Genoa e Sassuolo. Il Pisa, per adesso, regge più sull’equilibrio generale del gruppo che su un passo da squadra che sta facendo la differenza quando conta. Malino sta facendo la Cremonese che qui è quartultima, ma comunque “salva”.

Contro le prime nove: Pisa tra le peggiori

C’è poi l’altro pezzo del puzzle, quello che spesso decide i campionati: cosa fai contro chi sta sopra. La classifica delle gare contro le prime nove dice: Udinese 10, Cremonese 9, Torino 9, Sassuolo 8, Fiorentina 7, Cagliari 5, Genoa 5, Verona 5. Pisa 4, Parma 4, Lecce 3. Il Pisa è a 4 punti, come il Parma, meglio solo del Lecce (3) e in linea con chi è messo peggio in questa voce. I pugliesi però, insieme al Parma, sono tenuti in piedi proprio dagli scontri diretti. I nerazzurri non primeggiano i niente, mentre la Fiorentina (contro il Bologna) dalla sua, insieme con la Cremonese (grazie ad esempio alle vittoria contro Milan e Bologna), il Sassuolo e il Toro, fanno meglio grazie alle vittorie con le big. Insomma, al Pisa purtroppo servono due cose insieme. Fare punti negli scontri diretti, ma anche cambiare passo con le grandi. Deve migliorare entrambi gli aspetti.

La squadra esulta a Genova dopo il gol di Leris (Foto Gabriele Masotti)

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.