Dal ritiro di Londra, dove la Nigeria sta rifinendo la preparazione in vista della Unity Cup 2026, risuona forte l’entusiasmo di Rafiu Durosinmi. Per l’attaccante del Pisa si tratta della primissima chiamata con le Super Eagles, un traguardo storico che celebra la sua crescita calcistica e che porta un pizzico di orgoglio nerazzurro sul palcoscenico internazionale. Il centravanti ventitreenne, arrivato sotto la torre dopo l’esperienza al Viktoria Plzen, potrebbe fare il suo esordio ufficiale già questo martedì nella sfida contro lo Zimbabwe. Su di lui intanto si sono fiondati il Torino e il Trabzonspor, ma non sono le sole. Il Pisa lo ha pagato 10 milioni di euro a gennaio, è stato l’acquisto più oneroso della storia nerazzurra, ma poi il calciatore è finito fuori dai radar con la gestione Hiljemark.
Intercettato dai media ufficiali della nazionale, Durosinmi non ha nascosto l’emozione per un traguardo che considera un privilegio assoluto. “È un grande onore, considerando i molti talenti provenienti dalla Nigeria e da tutto il mondo”, ha dichiarato con orgoglio la punta nerazzurra, raccontando poi la reazione delle persone a lui più vicine: “Ho mandato un messaggio alla mia famiglia e al mio agente. Anche loro erano felicissimi per l’invito”.
Per il calciatore si tratta del compimento di un percorso inseguito fin da bambino, un’emozione forte che lui stesso fatica a contenere. “Significa molto per me. È un grande onore indossare questa maglia. È proprio come vedere i propri sogni avverarsi. Sogni di giocare e rappresentare il tuo Paese e ora ne hai l’opportunità”, ha confessato l’attaccante.
Le sue ambizioni, tuttavia, non si fermano alla semplice gratitudine per la convocazione, dimostrando una mentalità decisamente affamata che i tifosi del Pisa hanno già imparato a conoscere. Durosinmi ha infatti le idee chiarissime su cosa vuole dal suo futuro internazionale. “Voglio finire la mia carriera come una leggenda, voglio essere qualcuno che gioca per le Super Eagles, un nome che la gente ricorderà. Vorrei che dicessero: quando Durosinmi ha giocato per le Super Eagles ha dato il massimo ed è stato uno dei migliori. È così che voglio chiudere la mia carriera“, ha promesso il bomber.
Infine, l’attaccante ha svelato i suoi punti di riferimento, ammettendo con insolita franchezza di non passare troppo tempo a guardare le partite in televisione. “Non sono uno che guarda molto il calcio, ma ora che vedo giocare le Super Eagles, la persona che ho seguito di più è Osimhen. Guardo anche Onuachu quando gioca per il suo club e per la nazionale, e anche Akor Adams sta facendo grandi cose. Penso che siano un ottimo esempio per me”, ha concluso Durosinmi. Adesso la parola passa al terreno di gioco, con il pubblico pisano che osserva da lontano il proprio giocatore, pronto a vivere una notte da protagonista con la maglia del suo Paese.



