Una disfatta che non doveva capitare, in un momento nel quale sarebbe servito un risultato positivo. Il Pisa visto all’Arena dura 25′, quanto ci mette Berardi a passare in vantaggio, poi la squadra si perde per strada. Limiti tecnici, costantemente anticipati dagli avversari, in ritardo sulle seconde palle, a parte rari casi. C’è purtroppo poco da salvare. La mazzata arriva a un minuto dall’intervallo, con l’autogol di Caracciolo. Nella ripresa Gilardino butta dentro tutti i nuovi acquisti, tardivi inserimenti, ma non per colpa del tecnico, bensì di una condizione non ancora al top. Aebischer illude segnando il momentaneo 1-2, poi il Sassuolo chiude i conti. Doveva essere la gara della vita e della morte, ma si è rivelata una disfatta. Nel finale l’arbitro Arena fischia un fallo di mano inesistente al posto di un fallo da ultimo uomo. Uno scandalo. Il var però lo richiama e l’arbitro fischia fuorigioco. Ci potevamo risparmiare anche questa pagliacciata da parte della direzione di gara.
Dopo 149 giorni dall’infortunio Stengs torna a disposizione tra i convocati di mister Alberto Gilardino, dopo un lungo calvario, tra recupero e riabilitazione. Per il resto il solito bollettino non cambia: infortuni ancora tanti e Semper resta fuori per il solito problema al ginocchio. Anche il tecnico Gilardino oggi non è in panchina, sostituito da Caridi, a causa della squalifica per il giallo occorso contro l’Inter a San Siro. Come lui non è presente neanche Calabresi, squalificato a sua volta. In formazione, nel 3-4-2-1 voluto dall’allenatore c’è Scuffet tra i pali con Caracciolo che ritorna in mezzo con la fascia da capitano, Canestrelli a destra e Bozhinov a sinistra, lanciato per la prima volta da titolare. In mezzo solito quartetto con Touré a destra e Angori a sinistra, quindi in mezzo Marin ed Aebischer. Davanti, Moreo e Meister hanno dato segnali incoraggianti in settimana e tornano tra i titolari accanto a Tramoni, rimesso dentro senza strascichi di mercato, con la questione Palermo ormai archiviata.




