Con nove indisponibili e Caracciolo squalificato, il “toto formazione” del Pisa contro l’Atalanta è più una questione di scelte obbligate. Gilardino ha poche alternative reali e deve anche gestire due diffidati pesanti come Calabresi e Aebischer, che rischiano poi di saltare un altro scontro diretto. I nuovi acquisti Durosinmi e Bozhinov partiranno dalla panchina.

PORTA E DIFESA – Tra i pali la sensazione è che Scuffet sia avanti su Semper per la seconda gara di fila. A Udine ha dato solidità e soprattutto ha gestito bene anche coi piedi, cosa utile se l’Atalanta porta pressione alta. In difesa senza Caracciolo e con Albiol fuori, la linea è praticamente obbligata. Il terzetto più credibile è Calabresi–Coppola–Canestrelli. Calabresi a destra dà esperienza e letture, ma da diffidato dovrà stare attento nei duelli in campo aperto. Coppola è il “jolly” più naturale per prendere il posto del capitano: non avrà la stessa leadership, però può reggere fisicamente e non si spaventa, eventualmente messo come braccetto con Canestrelli centrale. Proprio Canestrelli è quello che dà più equilibrio, soprattutto sulle palle alte e nelle chiusure preventive. Il passaggio alla difesa a quattro resta un’ipotesi di emergenza dentro la partita, ma dall’inizio è difficile: significherebbe chiedere a Calabresi e Angori un lavoro lungo e rischioso contro esterni e mezze punte che ti attaccano con continuità.

Moreo esulta dopo aver segnato (Foto Gabriele Masotti)

CENTROCAMPO E ATTACCO – Qui si decide l’identità del Pisa. Con questa Atalanta, che spinge e ti costringe a difendere largo, Gilardino sembra orientato a confermare la struttura “da Udine”, quindi un assetto che protegga l’area e lasci spazio per ripartire. A destra Touré è una soluzione quasi naturale: gamba, copertura, capacità di portare metri quando serve respirare. A sinistra Angori è lo sbocco più pulito, perché ha cross e coraggio, e in un 3-4-2-1 può partire più alto senza restare schiacciato. In mezzo, le certezze restano Marin e Aebischer. Marin è quello che “sporca” e fa da schermo, Aebischer è quello che collega e dà ordine. Il tema è la gestione della diffida dello svizzero: contro l’Atalanta ti arrivano addosso, i falli tattici sono quasi inevitabili. Il vero bivio riguarda la scelta tra un 3-5-2 più coperto e il 3-4-2-1, che a Udine ha dato segnali migliori nella produzione offensiva. La partita col Friuli ha detto che con due uomini dietro la punta, Tramoni diventa più libero e Moreo riesce a lavorare tra le linee, non solo di sacrificio. Per questo la soluzione più logica oggi è proprio quella: Tramoni e Moreo a supporto di Meister. Se Gilardino conferma quanto visto a Udine, il Pisa può partire così nel 3-4-2-1: Scuffet; Calabresi, Coppola, Canestrelli; Touré, Marin, Aebischer, Angori; Moreo, Tramoni; Meister. E i nuovi acquisti Bozhinov e Durosinmi? partiranno dalla panchina.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.