Si è appena conclusa la riunione post gara tra i dirigenti e il tecnico nerazzurro dopo la disfatta contro il Sassuolo. Domattina è attesa la decisione sul futuro dell’allenatore. Sullo sfondo anche il mercato, a 48 ore dalla chiusura. Gilardino resterà, sarà Giampaolo il prossimo allenatore oppure sarà fatta una scelta differente?
È stata una serata lunga, di quelle che in una stagione complicata diventano inevitabili. Dopo il 3-1 con Sassuolo, in casa nerazzurra si è andati avanti a parlare per oltre tre ore. Al tavolo si sono ritrovati il presidente Giuseppe Corrado, il direttore generale Giovanni Corrado, il direttore sportivo Davide Vaira e l’allenatore Alberto Gilardino.
Si ha ormai la sensazione di essere arrivati a uno snodo. E infatti, nelle ultime ore, il confronto avrebbe toccato anche un aspetto delicato: il progetto tecnico e la capacità di invertire la tendenza da parte dell’allenatore alla squadra, in un momento in cui serve una reazione decisa. Il club valuta tutto. Non è scontato l’epilogo più drastico, ma una “smossa” all’ambiente non è impossibile. La sensazione è che non si voglia lasciare nulla di intentato.
In parallelo si è mosso pure lo spogliatoio. La squadra ha fatto una riunione di circa un’ora, con Caracciolo a sondare umori e disponibilità del gruppo. Un passaggio interno, quasi obbligato, dopo una partita che ha lasciato tante scorie.
Sul tavolo, poi, c’è un altro fattore che pesa come un macigno: mancano due giorni alla fine del calciomercato. Qualsiasi scelta tecnica si intreccia con le mosse in entrata e in uscita e il tempo stringe terribilmente. Cambiare guida, o confermarla, significa anche decidere che tipo di intervento fare sulla rosa e con quale idea di calcio chiudere l’ultima parte della stagione. Se si arrivasse davvero a un cambio, come già detto nelle scorse ore, tra i profili liberi vi son stati contatti anche con Marco Giampaolo, già valutato nel casting estivo. Non resta che aspettare domattina.



