Non ha ancora compiuto 20 anni, ma Birindelli è già alla terza stagione col Pisa e ha quasi raggiunto quota 70 presenze in maglia nerazzurra. Pisano, figlio d’arte, cresciuto nel settore giovanile della squadra della sua città. Ormai è un punto fermo nello scacchiere di Luca D’Angelo, ma anche nel cuore dei tifosi.

Birindelli da capitano della Primavera nerazzurra

GLI ESORDI – Partiamo da un momento ben preciso, il 2016, un anno travagliato. Non ne è esente neanche la primavera di Grandoni, preparatasi in fretta e fuori all’inizio della propria stagione. Birindelli è il capitano di quella squadra e si distingue da leader della squadra. Gattuso decide piano piano di aggregarlo alla prima squadra assieme a Favale, un altro prodotto del settore giovanile del Pisa. Tra novembre e dicembre dello stesso anno, Samuele vive una serie di emozioni incredibili per essere un pisano. Prima l’esordio in Coppa Italia contro il Torino a fine novembre, poi il Pisa viene liberato dalla vecchia società e acquistato dalla famiglia Corrado e fa il suo esordio anche in campionato, durante Pisa-Spezia, gara sentitissima. E’ lui stesso a rivivere lucidamente gli ultimi mesi a fine gara: “Qualche mese fa festeggiavo la promozione in B in curva, adesso mi ritrovo a giocare. Che emozione quando sono entrato in campo: sono orgoglioso di essere arrivato a esordire con il Pisa, la squadra della mia città”.

l’esordio in Coppa Italia contro il Torino del 2016/2017

LA CRESCITA – Lentamente Birindelli si fa notare, ma la squadra non riesce a salvarsi e retrocede in Serie C. La società, nel suo progetto non vuole perderlo e lo conferma, dopo avergli fatto sottoscrivere il suo primo contratto da professionista. Così Samuele, dopo aver collezionato 7 presenze in Serie B si cala nella parte per una prima stagione vissuta dall’inizio alla fine nel mondo del professionismo. Il primo anno è difficile, serve per la crescita personale. Birindelli soffre di un problema che lo costringe, da tempo, fin dalle giovanili, a lasciare il campo per crampi dopo circa un’ora di gioco. Lo staff del Pisa lo aspetta, lo aiuta e lo fa crescere. I nerazzurri non riescono a tornare in Serie B alla fine del campionato, ma Samuele riesce a concludere le sue prime partite senza difficoltà e alla fine colleziona la bellezza di 30 presenze in nerazzurro.

Il fotografo Masotti immortala Birindelli in un momento chiave

LA CONFERMA – Per la sua terza stagione la società gli affida le chiavi della fascia destra, diventa titolare e risolve i suoi problemi di natura fisica. Durante l’estate, per Pisa-Triestina, capisce che può fare qualcosa di importante. Il 29 luglio gioca 120 minuti tra tempi regolamentari e supplementari e batte anche uno dei rigori, facendo gol. Un gesto di amicizia con Masucci, l’occhiata di intesa con il DS Gemmi vengono immortalati dal fotografo Gabriele Masotti che coglie la catarsi del momento. Da lì il suo è un percorso netto di soddisfazioni. Arriva il primo gol con la maglia del Pisa in partita, contro la Pro Vercelli, in uno scontro diretto. Samuele si distingue anche per l’umiltà e l’aiuto che fornisce ai compagni, anche quando gli animi si surriscaldano, come quando durante una partita subisce un duro intervento, i compagni vanno per protestare, ma è lui il primo a calmarli e a placare gli animi.

il paragone social dalla nostra pagina di “Finestra Sull’Arena”, del gol di Birindelli alla Pro Patria con quello del padre a La Coruna

IL GOL CON LA PRO PATRIA – La rete contro la Pro Patria è quella della consacrazione. Il suo gol assomiglia a quello del padre, Alessandro Birindelli. Tante sono le similitudini con il gol che l’ex giocatore della Juventus segnò contro il Deportivo La Coruna nel 2002. La rete, bellissima, è risultata decisiva, ma Samuele ha conservato l’umiltà di sempre:”Sono stato fortunato ma la mia intenzione era quella di tirare, mi sono fatto perdonare perché nel primo tempo sono stato troppo altruista invece di calciare. Dovevamo portare a casa questi tre punti per blindare il terzo posto.” Quasi 70 presenze in maglia nerazzurra, due gol segnati e ha ancora 19 anni. Lo chiamano “ir bimbo”, ma è già un veterano.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018