Nerazzurri al lavoro per il derby di Lunedì 23 Febbraio (18.30) al Franchi. Turnover e 0-3 allo Jagiellonia per la Fiorentina. Pisa chiamato a spezzare due tabù, mentre i viola caricano il match
COME LA STA PREPARANDO IL PISA – Il Pisa riparte questa mattina da San Piero a Grado per capire se la cura Hiljemark darà i suoi frutti. Il tecnico aveva alternato carichi e gestione, e in queste ore la squadra ha anche osservato da vicino la Fiorentina impegnata in Europa. Il tecnico nerazzurro sta ricostruendo dalle basi. Prima la solidità, poi il resto. Difesa compatta, attenzione alle distanze, e la scelta di andare anche di contropiede, senza vergognarsi di una partita più sporca. È qui che nasce il doppio bivio tattico: 3-5-2 oppure 3-4-2-1. In questo caso sono Loyola e Iling-Junior i due aghi della bilancia nella probabile formazione. Gli occhi sono puntati però sulla situazione portiere. Scuffet resta fuori e oggi si capirà se Semper ci sarà. Se non ce la farà spazio a Nicolas.
I TABU DEL PISA – In una gara del genere il Pisa si porta dietro anche due tabù. Il primo è storico: in campionato a Firenze non è mai arrivata una vittoria, mentre l’unico sorriso recente in città resta quello in Coppa Italia di Serie C, nella stagione 2002-2003, quando contro la Florentia Viola decise Frati. Il secondo è un filo che attraversa questa stagione: ogni volta che i nerazzurri hanno trovato davanti una squadra reduce dalle coppe europee è finita male. A Napoli arrivò un 3-2 dopo la sfida dei partenopei con il Manchester City. Contro l’Inter fu sconfitta dopo l’Arsenal e, in un’altra occasione, dopo l’Atletico Madrid. E poi il 4-0 con il Bologna arrivato dopo il Friburgo. Stavolta tocca alla Fiorentina, che si presenta con un 0-3 in casa dello Jagiellonia e la sensazione di aver gestito le energie.
COME HA GIOCATO LA FIORENTINA IN EUROPA – In Polonia i viola hanno scelto un turnover largo e hanno vinto 0-3, con Lezzerini tra i pali (al posto dell’infortunato De Gea) e Piccoli riferimento offensivo, dentro una squadra rimodellata. Un risultato che inciderà anche sul derby, perché permette a Vanoli di arrivare a Lunedì con meno scorie e con una qualificazione che appare ben indirizzata. Il clima, però, resta quello delle partite che valgono più dei punti in palio. E il tecnico Vanoli non le ha mandate a dire: ”Abbiamo ricevuto tante critiche giuste. Quando subentri in una squadra con obiettivi importanti e ti ritrovi a 5 punti in classifica è dura.. a volte giocare a calcio non basta, devi avere uno spirito combattivo. Le grandi prestazioni le abbiamo fatte con le grandi squadre. Contro le cosiddette piccole dobbiamo fare la provinciale e non essere presuntuosi. Contro il Pisa, che è anche un derby, la partita vale non 6 ma 9 punti“. Dello stesso avviso anche Piccoli, dopo lo 0-3 allo Jagiellonia: “Siamo stati bravi perché era una partita difficile e il clima era qualcosa che ci poteva condizionare. Adesso testa al campionato Dobbiamo essere di poche parole e agire. Giocare contro il Pisa e vincere a ogni costo.“



