In sala stampa parlano i calciatori del Pisa Lisi e Gori oltre all’allenatore in seconda Taddei, oggi in vece di D’Angelo che ha dovuto lasciare l’Arena Garibaldi subito dopo il match per recarsi dalla famiglia in aereo. Chiudono il blocco interviste Ogunseye e mister Carboni per l’Olbia.

L’allenatore in seconda del Pisa Taddei

L’allenatore in seconda del Pisa Taddei commenta la partita: “Gara che ci lascia l’amaro in bocca, il gol è scaturito sul nostro unico errore in partita. Strameritavamo di vincerla, sei sette palle gol contro una parlano chiaro. Dovremo analizzare l’errore, però i ragazzi oggi hanno fatto la partita che dovevano fare, li abbiamo tenuti nella loro tre quarti per 80 minuti. I presupposti per segnare erano tantissimi, se guardo il risultato tanta delusione e amarezza, dal punto di vista del gioco abbiamo fatto invece una ottima partita, non c’è molto da dire ai ragazzi. L’uscita di De Vitis ci ha costretto a cambiare alcuni piani, ci siamo semplicemente adattati. Lui è un giocatore preziosissimo. Non ci ha creato più di tanto problemi. Siamo corsi ai ripari. Questa partita ci avrebbe dato un grosso slancio. L’uscita di Liotti è stata per crampo, non è fortunatamente niente di grave. Di Quinzio sta bene, lo dimostra la sua prestazione di oggi. Su un paio di situazioni si poteva far meglio, altre siamo stati sfortunati.”

Tocca quindi all’estremo difensore neroazzurro Gori: “Non è questione di gestire il vantaggio, loro hanno fatto un tiro in porta e sono stati bravi a finalizzare, per il resto tutta la partita abbiamo fatto tutto noi, sono stati bravi loro a difendere. Il cambio di allenatore stravolge quello che è l’allenamento di una squadra. Siamo andati con le nostre sicurezze andando in campo e facendo la nostra partita. Oggi non abbiamo nulla da recriminare, è stata una partita in cui sono stati gli episodi a darci torto, meritavamo di vincere. La palla non è entrata.”

Lisi dopo Pisa-Olbia

Per i neroazzurri l’ultimo a parlare è Lisi: “Secondo me, come ha detto Stefano (Gori), se c’era una squadra che doveva vincere eravamo noi. Siamo stati veramente sfortunati, c’è un po’ di rammarico, dobbiamo metterci sotto da martedì a pensare con la Carrarese. Dobbiamo solo continuare a fare così, oggi abbiamo dato un gran segnale, se giochiamo così abbiamo poco da rimproverarci. Volevamo portare a casa questi tre punti. Parlando per me forse dovrei migliorare sull’ultimo passaggio. Col mister stiamo però lavorando bene, il carattere c’è e non si discute. Carboni mi conosceva bene, nel secondo tempo mi hanno raddoppiato”

Queste le parole dell’autore del pareggio Ogunseye: “Sono contento per il gol, avrei potuto segnarne un altro, avrei potuto optare per un’altra scelta, ma è andata così, peccato sia andata fuori. Sicuramente per noi era importantissimo fare questa prestazione, dopo due risultati non felici, sia dopo la sconfitta nel derby, sia contro il Gozzano. Volevamo ripartire e dimostrare che non eravamo noi, siamo una squadra diversa.”

Chiude infine mister Carboni dell’Olbia: “Non era semplice venire qua, quando si cambia tecnico è sempre difficile. La squadra aveva perso alcune sicurezze, più che cercare il risultato c’era bisogno di dare un segnale come squadra. Siamo venuti qui con ordine, difendendoci bassi, soffrendo la fisicità di questa squadra che nelle palle alte ci metteva in difficoltà. era normale soffrire come abbiamo sofferto, la squadra ha cercato di fare e non ci siamo abbattuti dopo il gol subito. La fortuna bisogna crearsela. Dobbiamo ancora trovare una identità ben precisa, ma lavoreremo su questo. Ripartiamo da questa prestazione e cerchiamo di dare battaglia. La scelta dello schema? Dovevamo ritrovare certezze. Io non ho la pretesa di cercare un contratto a tutti i costi. L’anno scorso sono stato fermo perché mi hanno cercato realtà non affidabili. Due anni fa fui eliminato agli ottavi con la Juve Stabia dopo un buon campionato. Io devo credere in un progetto. Per me l’Olbia può fare molto meglio di così. Mi emoziona sempre vedere la curva di Pisa. Capitai molti anni fa in un momento sbagliato.”

Commenti

Condividi
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018