Forse questo è uno degli articoli più difficili della stagione. Da un lato ci sono cose da dire in difesa della parte più pura del gruppo, dall’altra alcune situazioni sono diventate del tutto inaccettabili, come Lorran. In mezzo ci sono tanti problemi da risolvere, ma il tempo stringe e Gilardino non può più aspettare nessuno. Questa non era la gara da vincere, ma occorrerà fare punti pesanti contro Sassuolo e Verona


LE NOTE POSITIVE – Partiamo dalle pochissime note positive. Probabilmente non mi basterà una vita a chiedere scusa a Moreo per quel post che feci la stagione di Aquilani. A questo giocatore andrebbe fatta una statua, anche solo per l’intelligenza e la grande maturità che ha dimostrato. Segnare una doppietta a San Siro non è da tutti. Ieri ha dimostrato ancora una volta di essere una persona prima ancora di un atleta di una levatura morale e tecnica inarrivabile. Da salvare c’è lo spirito del gruppo, quello vero. A partire da Calabresi, passando per Piccinini, Marin, e ovviamente Moreo. Inutile buttarla sul tecnico, anche se i 34 minuti che abbiamo visto nel primo tempo ci rimarranno negli occhi, facendo crescere comunque dentro di noi il rimpianto. I 6 gol presi sono una punizione troppo grande per chi ci tiene davvero.

NON SI PUO’ MOLLARE COSI’ – Nessuno chiedeva al Pisa di fare un’impresa a San Siro, o meglio, si sapeva che sarebbe stato quasi impossibile fare risultato, però a San Siro il Pisa ha fatto vedere due facce. Per una buona mezz’ora ha dato l’idea di poter restare dentro la partita con coraggio e lucidità, poi però è venuta fuori la distanza che c’è tra chi questa categoria la frequenta da anni e chi deve ancora capire fino in fondo cosa significa starci. Il punto però non è stato tanto perdere. Ci sta. Il punto è come. Perché in Serie A bisogna fare di tutto per mantenerla. E se i “vecchietti” possono anche trascinare e dare tutto, a un certo punto serve che lo stesso fuoco lo mettano anche gli altri. Questa è un’occasione troppo importante per buttarla via. Ci sta perdere. Così, però, è un po’ troppo.

LORRAN DEVE DECIDERE COSA VUOLE FARE DA GRANDE – Quest’anno mi sono morso la lingue tante volte. Prima per l’ambientamento, poi per il fattore età, ma adesso l’atteggiamento di questo ragazzo sta diventando stucchevole. Nel riscaldamento ho assistito ad una delle scene più tristi che io abbia mai visto in uno stadio, pari solo al rifiuto di Alvarez di entrare in campo in Pisa-Piacenza del 2009, con la scusante che l’ex calciatore nerazzurro non percepiva lo stipendio da Pomponi. Nel prepartita Lorran si è rifiutato di andare in mezzo al torello, dopo aver sbagliato a ripetizione, rimbrottato perfino da Piccinini. Questo ragazzo fa il lavoro più bello del mondo, percepisce una valanga di soldi e si ritrova a fare video su tiktok, a pubblicare senza autorizzazione video su instagram, mentre in campo si dimentica di giocare a calcio in maniera semplice. Prova cose impossibili quando, per essere grandi, con l’incredibile tecnica che avrebbe a disposizione e che Madre Natura gli ha dato, basterebbe davvero poco. E anche ieri, di fatto, il suo errore a centrocampo sul solito inutile giochetto ha fatto svanire anche l’ultima possibilità del Pisa di pareggiare il match. Tanto da costringere Gilardino ad assumersi la responsabilità dei cambi. Bisognerebbe fare qualche critica in più perché solo così si può crescere. Il ragazzo sia applaudito se ci mette l’anima e sbaglia, ma questo spreco di talento è insopportabile. Se avesse la metà dell’anima che ci mette Piccinini, Moreo o anche Meister, pur con tutti i limiti di quest’ultimo, sarebbe un fenomeno.

NON SI PUO’ ASPETTARE PIU’ NESSUNO – Il Pisa, purtroppo, è entrato in un circolo vizioso. In questo contesto Gilardino è l’ultimo a cui si può chiedere un miracolo senza strumenti. Il club, va detto, con lui ha fatto tutto il possibile: ha scelto la continuità, lo ha difeso, gli ha dato una linea tecnica chiara, ha provato a seguirlo anche nelle settimane peggiori. Il problema è che la Serie A non aspetta nessuno. Non aspetta i nuovi che devono carburare. Non aspetta i colpi di mercato che arrivano “a fine mese”. La società, da quello che filtra, metterà a disposizione altri due calciatori. Ma oggi trovare è più difficile di ieri. Perché con il penultimo posto e una batosta come quella con l’Inter, convincere diventa difficilissimo. E infatti qualche porta si è già chiusa: ci sono stati profili che hanno detto no, e anche il nome di Tsawa rientra in quei segnali che raccontano quanto pesi, sul mercato, l’aria che tira attorno a una squadra in affanno. Ed è qui che si paga caro il conto dell’estate. Perché certi errori non li sistemi con una toppa a Gennaio. Gilardino non può permettersi di aspettare giocatori che non siano pronti. Non ora. Durosinmi, per esempio, non è al 100%: veniva da un periodo senza partite e si vede. Loyola era dentro un lavoro che, in Argentina, equivale a una preparazione estiva: tempi diversi, carichi diversi, adattamento inevitabile. Bozhinov, da quanto lascia intendere lo stesso tecnico, è ancora acerbo. Tutte situazioni comprensibili, normali, quasi fisiologiche. Ma il punto è che, in questo momento, al Pisa non serve il “comprensibile”. Serve il pronto. La dirigenza, adesso, è chiamata ai miracoli. Miracoli veri. Perché deve trovare due uomini giusti, forse di pùi e non è semplice a Gennaio. Perché un’altra scommessa non pronta, oggi, è un lusso che il Pisa non può più permettersi.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.