La vittoria col Lecco, finalmente con poche sbavature e tanta concentrazione, era ciò che serviva alla truppa nerazzurra per poter rialzare la testa. L’incredibile torneo cadetto continua a regalare ottovolanti di emozioni, con una squadra che adesso si ritrova addirittura a 3 punti dai playoff, sfiorando la parte sinistra della classifica. La testa però è subito alla gara dell’Arena contro lo Spezia dell’ex condottiero Luca D’Angelo.

UNA VITTORIA DI CARATTERE – Cominciamo dalle tante, e si può essere felici nel dirlo, note positive. Per la prima volta il Pisa mette a segno 3 reti in una partita nel corso di questa stagione. Lo ha fatto mantenendo la concentrazione per tutta la partita. Poco male se è arrivato un calcio di rigore contro, a causa del regolamento che non prevede, di fatto, più la volontarietà di un tocco di mano. Non la si può neanche definire una sbavatura l’errore di Calabresi. La rete del vantaggio di Miguel Veloso è arrivata anche su una dormita del portiere avversario, mentre proprio Calabresi ha finalizzato un magistrale contropiede, come non se ne vedevano da tempo. Bene anche il gol di Mlakar da consumata punta centrale. Ottimo il movimento, l’inserimento e il tempo per la conclusione. Propiziata addirittura da Touré, corteggiato da tante squadre, ma che oggi cerca di mettere in difficoltà Aquilani. In un altro momento forse questo Pisa sarebbe crollato mentalmente dopo il rigore subito, ma invece i nerazzurri non si sono lasciati abbattere e hanno macinato gioco e gol. Un segnale incoraggiante.

SUPER D’ALESSANDRO – Il super tridente dei trequartisti dietro l’unica punta Bonfanti (poi sostituito da Mlakar) è stato una gioia per gli occhi. Torregrossa, Arena, ma soprattutto D’Alessandro, hanno danzato col pallone. Un tasso tecnico invidiabile che ci fa chiedere come sia possibile, dopo 21 giornate, che il Pisa si trovi solo al decimo posto. D’Alessandro ha confezionato una prova da migliore in campo, impossibile da fermare. Tanto da causare almeno 3 cartellini gialli agli avversari. E’ il protagonista indiscusso dei primi due gol. E’ lui che si conquista la punizione firmata da Veloso, è sempre lui che serve Calabresi per il 2-0 dopo una lunga corsa.

E I PLAYOFF? – I playoff sono così vicini, ma così lontani. Per raggiungerli servirà mantenere questa concentrazione ancora e ancora, senza fermarsi mai. Il calendario può aiutare, la cultura del lavoro anche. Ognuno però dovrà rimanere umile e sacrificarsi quando richiesto. Con un pizzico di lavoro sul mercato il Pisa ha le carte in regola per fare come il Venezia lo scorso anno, ma la strada è lunga e questa squadra deve riuscire a toglierci dalla mente l’idea che questa sia solo un’annata di transizione. C’è tanto potenziale da non sprecare.

ASPETTANDO LO SPEZIA DI D’ANGELO – La settimana che inizia domani metterà di fronte il Pisa allo Spezia di D’Angelo. Una partita attesissima contro un avversario fortemente in difficoltà che ha raggiunto l’ultimo posto in classifica. A Spezia le cose non potrebbero andare peggio e il Pisa, si sa, nel suo dna ha sempre avuto la capacità di rianimare squadre in fortissima difficoltà. Sarà strano rivedere D’Angelo dopo 5 anni su un’altra panchina, ancora più strano rivederlo con la tuta tecnica dello Spezia. Aquilani ha chiamato tutti a raccolta invocando la bolgia. Sarà sicuramente una sfida dalle tante emozioni.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018