Regali? Assolutamente no, vista la caratura dell’avversario, anche se il Pisa nella calza della Befana vorrebbe i tre punti. All’Arena arriva il Como, squadra costruita per andare in Europa. Il Pisa invece è scivolato all’ultimo posto, appaiato a Fiorentina e Verona, con 12 punti in 18 gare. Il divario è enorme, ma il calendario non fa sconti: qui servono punti, altrimenti il girone di ritorno sarà come scalare l’Everest.
COPERTA CORTA – Gilardino ci arriva con la coperta corta, soprattutto dietro. L’allarme principale è Albiol: sospetto stiramento all’adduttore, stop previsto di almeno una ventina di giorni. Un’assenza pesante che si somma a quella di Lusuardi, con Stengs e Cuadrado ancora tra i lungodegenti. E come se non bastasse, dopo il Ferraris la lista dei diffidati si è allungata: a Caracciolo si è aggiunto Calabresi. La strada tattica sembra tracciata: 3-5-2, senza grandi rivoluzioni. Fuori ancora Vural, rimasto fuori per una botta al ginocchio. Il jolly può essere Leris, “elastico” tra mezzala e trequartista. Davanti, Tramoni va verso una maglia da titolare, e al suo fianco Nzola sembra in vantaggio su Meister.
IL CALCIOMERCATO – Sul match si allunga anche l’ombra del mercato, che a Pisa è diventato un tema quotidiano. Durosinmi è già arrivato in città: è atterrato ieri sera e oggi dovrebbe essere sugli spalti, ha firmato nella notte il contratto che lo lega al Pisa, ora l’operazione deve superare gli ultimi passaggi burocratici, tra visto e transfer internazionale, prima dell’ufficialità. Per Tsawa, invece, la trattativa non è ancora chiusa del tutto: restano dettagli su bonus e percentuali future. Il segnale, in ogni caso, è che la società sta spingendo. E lo ha ribadito anche Giovanni Corrado pochi giorni fa: “Non dobbiamo fare mercato a saldo zero, questa è un’altra di quelle informazioni non vere che sono circolate su alcuni giornali come anche aver messo in discussione Gilardino”.
IL COMO – Dall’altra parte arriva un Como che sta viaggiando forte. Due vittorie di fila, l’ultima 1-0 sull’Udinese, e una classifica da zona europea. Fabregas ha impostato un 4-2-3-1 con Butez tra i pali, difesa composta da Van der Brempt, Ramon, Carlos e Moreno, solo 12 reti segnate in tutto il campionato. I due centrocampisti saranno Perrone e Da Cunha, in gol su rigore nell’ultimo match, quindi trequarti con Vojvodina, Paz e Rodriguez dietro l’unica punta Douvikas.



