Il nuovo acquisto nerazzurro torna a disposizione dopo il doppio turno di squalifica, mentre il tedesco non indossa la maglia dal primo minuto dal derby di Firenze. Hiljemark non lo vede.
DUROSINMI – Rafiu Durosinmi è chiamato a dare risposte. Arrivato con un investimento importante, circa 10 milioni di euro, Durosinmi ha fin qui collezionato nove presenze e un solo gol, quello segnato all’esordio contro l’Atalanta. Da lì in avanti qualche segnale, una condizione in crescita, ma senza riuscire davvero a incidere. Il punto di svolta, in negativo, è arrivato contro il Cagliari, con l’espulsione al 37’ del primo tempo che lo ha costretto a saltare le gare contro Como e Torino. Adesso il rientro, con Hiljemark che ritrova una soluzione in più davanti. Resta però una domanda: toccherà di nuovo a lui dal primo minuto oppure no?
TOURE’ – Diverso il discorso per Touré, diventato ormai un caso. Il centrocampista sembrava destinato a fermarsi per il Ramadan, ma la ricorrenza è terminata da due settimane e la situazione non è cambiata. Anzi. Dalla gara di Firenze, ultima da titolare il 23 Febbraio 2026, Touré ha raccolto appena due presenze per un totale di cinque minuti complessivi. Un dato che fotografa bene le scelte dell’allenatore, che ormai sembra preferirgli stabilmente Leris. Una decisione tecnica netta, che stride anche con le valutazioni di mercato. A Gennaio il Pisa ha rifiutato un’offerta da 6 milioni di euro da parte del Wrexham per il giocatore, segnale di fiducia della società. Ma in campo, almeno fin qui, quella fiducia non ha trovato riscontro. Servirà ridargli fiducia altrimenti questa estate, se dovesse restare Hiljemark, il giocatore sarà destinato con molta probabilità alla cessione.



