I nostri cinque motivi per non perdere Udinese-Pisa si trasformano oggi in un articolo di presentazione del match visto che anche Gilardino non terrà la conferenza stampa, ma rilascerà un video. Anche Vural non ci sarà domani contro l’Udinese. Il giocatore non ha recuperato dalla botta al ginocchio. Così saranno 8 gli assenti in casa nerazzurra. Per classifica, contesto e momento della stagione, al Bluenergy Stadium va in scena una gara che dice molto sul presente e sul futuro dei nerazzurri. Ecco perché vale la pena seguirla fino all’ultimo minuto.
PISA IN PIENA EMERGENZA – Il Pisa arriva a Udine con una lista lunghissima di assenti. Non c’è Durosinmi, bloccato dalla mancata ricezione del transfer. Nzola è fuori squadra, Akinsanmiro è impegnato in Coppa d’Africa. In difesa mancano Albiol e Lusuardi, fuori almeno fino a Febbraio. Stengs è solo all’inizio del rientro, Vural non ce la fa dalla botta al ginocchio, Cuadrado non è ancora disponibile e deve sempre rientrare dalla Colombia. In totale, almeno otto giocatori indisponibili. Anche Marin inoltre è in dubbio per la botta alla caviglia rimediata con il Como, ma dovrebbe esserci. In ogni caso si tratta di un’emergenza totale, in tutti i reparti, che costringe Gilardino (che oggi non parlerà) a inventare ma anche a chiedere una risposta di carattere. Pisa cortissimo, ma sarebbe servito, al 9 gennaio, avere almeno un paio di giocatori pronti, invece per il momento l’unica trattativa portata a termine è quella per Durosinmi (che non potrà giocare).
TRASFERTA DA TUTTO ESAURITO – Il primo segnale arriva dagli spalti. Il settore ospiti è praticamente esaurito, con oltre 1300 tifosi pisani pronti a spingere la squadra a Udine. Un dato che racconta meglio di qualsiasi parola il legame tra squadra e piazza, nonostante la classifica e le difficoltà. In un momento così, non è scontato.

UDINESE CON UN GIORNO IN MENO – I friulani arrivano dalla vittoria per 2-1 sul Torino, maturata mercoledì sera. Un successo importante, ma che lascia all’Udinese un giorno in meno di preparazione rispetto al Pisa. Un dettaglio che, in una partita così tirata, può pesare soprattutto sul piano delle energie e delle rotazioni.
L’ULTIMO PRECEDENTE – L’ultima volta che il Pisa ha giocato a Udine, però, è finita bene. Serie B 1991-92, vittoria nerazzurra 0-1 sotto la pioggia, con gol di Marco Ferrante. Un ricordo lontano, ma che resta l’ultimo segnale positivo in Friuli. La storia, almeno in questo caso, dice che non è un campo impossibile.
UNA GARA DA VINCERE NEL SEGNO DI PICCININI – Questa è una partita che il Pisa deve provare a vincere. La classifica non concede alternative. Lo ha detto chiaramente anche Gabriele Piccinini dopo il Como: “Giochiamo bene, ma non basta. Siamo incavolati neri. Dobbiamo difendere il sogno che ci siamo creati e fare qualcosa in più tutti insieme. Dobbiamo vincere e dobbiamo cominciare da Udine a farlo”.



