Ieri sera è andata in onda la nona puntata di Finestra sull’Arena con un importante ospite telefonico, l’ex giocatore del Pisa Gabriel Raimondi. Rivedi la puntata e rileggi le parole di Raimondi.

Per la nona puntata di Finestra sull’Arena tanti i temi affrontati. Si è discusso della conferma di mister Pazienza, della multa alla società neroazzurra per i bagni di Piacenza con i pisani che si sono proclamati innocenti, del progetto stadio e di ex pisani con Gattuso che non si ferma più con la sua Primavera. Inoltre si è discusso del comunicato della Curva Nord relativo ai problemi dei posti allo stadio. Naturalmente ampio spazio alle rubriche e alla marcia di avvicinamento verso Pisa-Pistoiese. Durante la puntata è stato raggiunto telefonicamente l’ex giocatore del Pisa Gabriel Raimondi che ha risposto alle domande di Michele BufalinoAurora MaltintiGabriele Bianchi, Simone Del Moro e del pubblico in chat. Ecco le sue parole.

Ciao Gabriel, grazie di essere con noi qui stasera. Stai seguendo il Pisa? Come lo vedi in questo momento? “Ho visto tutta l’ultima partita dal ritiro col Torino. Ho visto un buon Pisa, ma anche quella precedente con l’Alessandria. Ci sono movimenti predeterminati, una squadra che cerca di giocare sempre a calcio. Mi è piaciuto”

Raimondi premiato per le 100 presenze

La difesa è uno dei reparti meno battuti d’Italia. Lisuzzo è un po’ come te ai tempi del Pisa “Lisuzzo è una delle colonne di questa squadra. Riesce a dare sicurezza a tutto il reparto. Ma la difesa del Pisa è composta da molti giocatori di livello e buone individualità, è molto efficace a difendere. Tutta la squadra dà una grossa mano a questa difesa.”

Il Livono è partito molto forte, pensi che il Pisa, data la rosa e i risultati utili consecutivi, possa raggiungerlo? “Non guarderei tanto a raggiungere il Livorno, è un campionato molto aperto e competitivo, il campionato passa dall’Arena è passa dal Pisa, non bisogna guardare in avanti. La flessione ce l’hanno tutte le squadra e ce l’avrà anche il Livorno. Il Pisa si deve far trovar pronto soprattutto perché all’inizio ha lasciato qualche punto per strada e ora si può permettere poche sbavature”

Raimondi, Castillo e Kutuzov nella stagione 2007/2008

Nel Pisa debutta Pazienza, cosa ne pensi e cosa serve a un allenatore giovane per non bruciarsi? “Non guardo molto all’età, l’importante è avere una propria identità. Non so cosa serve a un allenatore per non bruciarsi, ma di sicuro ti posso dire cosa non serve. Molti allenatori sono stati rovinati dal mito di replicare il gioco di Guardiola. Un allenatore deve praticare il suo gioco con le sue idee, senza prendere quelle degli altri e replicarle. L’efficacia arriva da questo. Ho visto giovani fare molto bene, ma non è una regola bisogna essere portati. In questo momento mi piace come sta facendo giocare il Pisa Pazienza, sembra molto sicuro di sé, potrebbe essere uno di quei giovani che fa la differenza.”

Raimondi con la fascia di capitano

Pensando al Torino, ho visto Mihajilovic in discussione per il suo modulo di gioco. Non pensi che oggi si parli troppo del modulo di gioco, ma siano altre cose a fare la differenza? “Assolutamente sì, alla fine sono numeri. Guardiamo la Fiorentina di Sousa dell’anno scorso, aveva un modulo in fase di possesso e uno in fase di non possesso. Parlare di sistemi di gioco e moduli lascia il tempo che trova. Non si può però dire che non serva, però non è determinante come anni fa si diceva.”

La speciale maglia per le 100 presenze di Raimondi

Che ne pensi a chi dice che il Pisa di oggi non è cattivo come il tuo Pisa del 2007? “Se quel Pisa nostro non fosse stato così cattivo non avremmo vinto. Era una squadra fatta troppo in avanti, doveva creare la sua identità e ha fatto quello che ha fatto con le sue caratteristiche. Ve lo immaginate Calori uscire palla al piede? C’erano tante individualità e caratteristiche che si sposavano bene tra loro. Ferrigno ad esempio chiamava alla carica la gradinata mentre portava palla. Questo Pisa deve vincere con le sue armi, deve estrapolare il meglio da ogni giocatore con le sue caratteristiche.”

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