Esonerato il tecnico Gautieri. Analizziamo la sua gestione tecnica di questi mesi a Pisa con alcune riflessioni sull’eredità che dovrà raccogliere il nuovo allenatore neroazzurro e i problemi sorti fino adesso.

Il futuro del tecnico era a rischio a seguito delle dichiarazioni di Giovanni Corrado che aveva messo in discussione la sua posizione dopo Pisa-Pontedera. In serata summit tra la società e l’allenatore per decidere se proseguire insieme o interrompere il rapporto. Alla fine è stata scelta l’opzione dell’esonero. Resta da scegliere il nodo per il nuovo allenatore, con la squadra temporaneamente affidata a Pazienza.

Questo il comunicato del Pisa: “Il Pisa S.C. comunica di aver sollevato Carmine Gautieri dall’incarico di Responsabile Tecnico della Prima Squadra. La società ringrazia il signor Gautieri per il lavoro portato avanti in questi mesi con serietà e dedizione. La squadra sarà momentaneamente affidata al tecnico della formazione Berretti Michele Pazienza.”

COSA NON E’ ANDATO NEL PISA DI GAUTIERI – Un rapporto complicato quello di Gautieri con la piazza neroazzurra. Il mister non è mai infatti entrato in sintonia con la città. Dalle conferenze stampa dalle parole scontate e guardinghe, fino alla messa in campo di una squadra che non ha mai trovato quella quadratura ricercata a lungo, con mesi di vantaggio sulle avversarie durante la preparazione estiva. Nelle ultime settimane qualsiasi dichiarazione del mister veniva ormai mal digerita sui gruppi di discussione social. D’altronde l’ex allenatore neroazzurro doveva portare a Pisa un gioco propositivo con un 4-3-3 tutto offensivo, ma i giocatori non hanno mai espresso niente di tutto questo: messi spesso sotto da avversari meno quotati, costantemente in difficoltà su seconde palle e costruzione del gioco oltre ai problemi più gravi di finalizzazione, con le punte Negro, Eusepi e Cernigoi a secco dall’inizio della stagione. Il risultato è stato un Pisa messo in campo con poca grinta e poco carattere, il ritratto preciso della gestione Gautieri. Il nuovo allenatore sarà chiamato comunque a raccogliere l’eredità di un quinto posto in classifica per colmare in tempi brevi il gap da Siena e Livorno.

Giovanni Corrado

LA CRITICA DI PEDULLA’ A GIOVANNI CORRADO – L’esonero del mister non va giù al giornalista Alfredo Pedullà che lo rimarca con un articolo nella tarda serata di ieri attaccando Giovanni Corrado. Secondo Pedullù i risultati non erano stati tutti negativi, con un Pisa che in campionato aveva raccolto 14 punti nelle ultime 6 partite con 4 vittorie e due pareggi. Il giornalista scrive: “Nel calcio non ci si può certo improvvisare dirigenti. E soprattutto non basta essere figli di papà per parlare da dirigenti. […] Ma in fondo Gautieri ha conquistato 14 punti nelle ultime 6 partite, ha una delle difese meno battute d’Italia: se Corrado junior pensa di poterle vincere tutte con un altro allenatore, faccia pure fin da domani. Magari imparando prima il decalogo necessario per diventare un buon dirigente”

Foto di squadra (Pisachannel)

LE ALTRE CRITICITA’ DELLA SQUADRA – Resta da capire se è tutta colpa del mister, da sempre il primo capro espiatorio di ogni male quando qualcosa non va nel calcio, o se le problematiche sono più radicate e profonde nella squadra e nel progetto tecnico. Il problema offensivo potrebbe essere tranquillamente risolvibile con il cambio di panchina, ma da un paio di mesi Eusepi è uno dei più criticati della squadra. Se il Pisa si risolleverà, le reti dovranno passare dai piedi di Eusepi, ma anche di Negro, l’acquisto più importante dal calciomercato. Il dubbio più grande riguardo la rosa è dovuto dal problema dei terzini, per il quale in più di una occasione abbiamo discusso sul nostro portale e sulla trasmissione Finestra sull’Arena. La società ha sempre dichiarato che non c’è alcun problema e che questa è una precisa scelta di campagna acquisti, ma di fatto gli unici terzini di ruolo sono Filippini e Birindelli, quest’ultimo da sempre impossibilitato a fare poco più di 60’ a partita per i suoi problemi di crampi. Restano Mannini e Zammarini, di fatto giocatori fuori ruolo riadattati per l’occasione, oltre al giovane Favale che ha ricoperto anche diversi altri ruoli lo scorso anno: in primavera ha giocato anche come centrale difensivo e Gattuso lo vedeva a centrocampo. Inoltre nonostante un posto over scoperto, sembra dovremo aspettare gennaio per intervenire eventualmente sul mercato. Insomma, tutti questi dubbi saranno fugati o confermati dalla gestione tecnica del prossimo allenatore: un ulteriore fallimento potrebbe mettere sotto processo il progetto sportivo, spiccare il volo verso la vetta con una nuova guida tecnica invece lascerebbe tutte le responsabilità a Gautieri.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018