Stasera alle ore 21.30, su Granducato TV e SestaPorta.TV, è andato in onda “Il Neroazzurro” di Massimo Marini, in diretta dall’Auditorium della Sesta Porta di Via Cesere Battisti, messa a disposizione da Pisamo.

Ospiti di questa puntata erano gli Homo Sapiens a 40 anni da “Bella da morire”, l’allenatore ed ex calciatore Beppe Papadopulo, l’ex tecnico di Empoli e Parma Silvio Baldini, l’ex portiere della lucchese ed attuale allenatore dei portieri della Carrarese Massimo Gazzoli e l’Atletico Etruria.

Gli Homo Sapiens a Sanremo nel 1977

La serata inizia con gli Homo Sapiens che celebrano i 40 anni di “Bella da morire”, celebre canzone cantata dal gruppo al Festival di San Remo dello stesso anno. Alla fine dell’esibizione, Claudio Lumetta dice la sua sulla situazione del Pisa: “Per quanto riguarda la campagna di riparazione secondo me non si può criticare e poi, per darti due esempi, ti prendo il Bari e la Spal. Il Bari ha comprato 10 giocatori e non ha fatto poi così bene. La SPAL squadra solida, con 3 cambi invece va in Serie A. Ma io mi ricordo una frase di Gattuso, dopo Vicenza, che disse che quella non era più la sua squadra. E’ qui che bisognava intervenire, anche a livello societario.”

Gli Homo Sapiens stasera da Massimo Marini

I tre illustri uomini di calcio Papadopulo, Baldini e Gazzoli si riallacciano proprio a questo discorso. Questo il commento di Silvio Baldini “Quello che disse Gattuso a Vicenza è una cosa grave, lo dico senza polemica. Un allenatore non deve mai dire una cosa del genere, perché in quel momento quelle parole sono devastanti all’interno di uno spogliatoio. Un allenatore secondo me deve avere il coraggio di saper perdere ed è una cosa difficile. In quel momento dire queste cose è un grande autogol. Era solo, forse non doveva neanche andare in conferenza stampa o confrontarsi con i dirigenti. Oggi con la professionalità e il sacrificio si potrebbe arrivare lontano dove molti non si sognerebbero mai. Questo è quello che ha fatto Gattuso da calciatore.”

Marini con Papadopulo, Baldini e Gazzoli

Dice la sua anche Papadopulo: “Sarebbe dovuta intervenire la società, la responsabilità di questa situazione non è solo di Gattuso, ma anche di tutto il contorno tecnico. Erano avvenute delle cose che anche all’esterno erano uscite. Mi ricordo un esempio di quando ci fu un Palermo-Milan 3-0 e Gattuso giocava con la maglia del Milan. Si arrabbiò molto e lo disse a voce alta, è sempre stato uno che non ci sta, ha sempre detto quello che pensa. Comunque non mi sorprende. Quando uno allena porta avanti le sue idee. Io e Silvio veniamo dalla gavetta. Sono d’accordo con quello che dice. La difesa del Pisa è la migliore del campionato, chiaramente ne ha segnati pochi. Indubbiamente il prossimo anno la difesa dovrà essere un punto di partenza per tornare in B e chiaramente bisognerà comprare attaccanti di livello.”

In chiusura anche il commento di Gazzoli: “Gattuso ha fatto qualcosa di unico. Mi viene in mente una cosa avvenuta quando avevo Baldini all’Empoli. I giocatori non riconoscevano gli allenatori che venivano dopo Spalletti ad Empoli. Baldini ci mise due anni, ma poi la squadra girò e tornarono a vincere il campionato. Adesso a Pisa ci vuole un allenatore che possa raccogliere questa pesante eredità e la dirigenza dovrà valutare bene come e da chi ripartire. Quello che sarà pronto a sposare in toto il progetto sarà un giocatore o un allenatore da Pisa.”

A parlare anche Luca Turelli, presidente dell’Atletico Etruria: “La nostra è una società di due paesi, nata dalla fusione tra Lorenzana-Crespina e Acciaiolo Calcio. Adesso portiamo avanti la Promozione e i bambini del 2011. Siamo circa 200 persone e contiamo di ampliare l’attività del calcio giovanile.”

I ragazzi dell’Atletico Etruria

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