Dopo Piacenza-Pisa parlano Pazienza, De Vitis e Lisuzzo, mentre prima della partita Giovanni Corrado rimanda qualsiasi decisione riguardo all’allenatore ai microfoni di Sportitalia.

Queste le parole in apertura di Michele Pazienza: “Non mi aspettavo di approdare subito in prima squadra. E’ stata una sorpresa. L’obiettivo nella mia testa però è sempre stato quello di allenare una prima squadra. Io vivo di sensazioni. Non mi aspettavo di esordire così presto, è successo e spero di imparare in fretta. Sono contento per quello che è stato l’atteggiamento che la squadra ha messo in campo. ho chiesto di cercare un po’ più di fraseggio e loro hanno interpretato la partita in maniera perfetta, volevo che cercassero la profondità, qualche volta ci siamo riusciti, altre volte no. Non mi piace parlare di schemi e numeri, mi interessa l’atteggiamento che la squadra mette in campo. Il coraggio me lo danno i ragazzi che alleno. Se non ci fosse la disponibilità e l’applicazione della squadra sarei in difficoltà. Non ho ancora avuto modo di parlare con la società della mia situazione, c’erano queste partite all’orizzonte, ora ci saranno più giorni a disposizione per farlo. Domani ci sarà allenamento, poi si torna ad allenarsi da martedì.”

Alessandro De Vitis commenta così la sfida del Garilli: “Ci tenevo anche a livello personale a far bene oggi. Forse oggi potevamo fare qualcosina in più, c’è mancato qualcosina negli ultimi metri, ma abbiamo fatto un passo in avanti dal punto di vista del palleggio e del possesso palla. E’ un campo ostico, non è certamente un punto da buttare. Loro si sono resi pericolosi sui calci piazzati, poi nel finale forse eravamo un po’ scarichi. Dobbiamo guardare avanti, dobbiamo continuare a lavorare, stiamo facendolo bene, ci vuole un po’ di cinismo in più per portare a casa il risultato pieno. Siamo a ridosso delle prime, ci sono ancora 30 partite da giocare, dobbiamo trovare solo continuità.”

Chiude le interviste del dopo gara Andrea Lisuzzo : “Loro hanno sfruttato il turno di riposo per sfruttarla meglio, noi venivamo da una trasferta importante e due trasferte di fila sono già difficili in partenza. Il Piacenza in gran parte ha rinunciato al gioco e ha favorito il nostro palleggio, ma non significa aver giocato meglio di loro. Forse dovevamo accelerare in quella zona di campo che ci permetteva di arrivare in porta. La partita secondo me è stata preparata benissimo. Cambiamo modulo dopo 10 giornate e questo non ha intaccato sul nostro ordine e la nostra compattezza. Alla fine la squadra ha giocato molto bene, l’atteggiamento c’era. Oggi ci portiamo via un punto da un campo difficile. Il rammarico c’è perché sappiamo che possiamo fare di più. Se non ci fosse rammarico saremmo dei mediocri. Parlo per la prima volta dopo l’esonero di Gautieri, mi sembra doveroso ringraziarlo. Non mi era mai successo di essere allenato da un allenatore più giovane di me, già con Gattuso eravamo quasi coetanei, forse dovrei smettere (ride ndr). Il mister si è presentato in maniera propositiva e positiva, cercando di tenere conto dei valori di questa squadra portando piano piano qualcosa di suo non stravolgendo niente. Non è un mister fossilizzato sul modulo, ma dipende dai giocatori a sua disposizione. Questo è sintomo di intelligenza e intuizione. Il suo impatto è decisamente positivo. Noi gli diamo una mano. Il calcio non si inventa, ci sono metodologie che cambiano da allenatore e allenatore, l’unica cosa che mi viene da pensare è l’esperienza che non ha, ma Pazienza, dal punto di vista della scelta, non credo ci siano allenatori liberi migliori di lui. La società dovrà fare la sua volontà e comunque la scelta sarà bene accettata sia dalla città che da noi” 

Prima della gara Giovanni Corrado, ai microfoni di Sportitalia, non scioglie ancora il nodo allenatore, glissando sull’argomento. “Abbiamo avuto un inizio di campionato difficile e stiamo cercando di metterci sulla retta via. Se resterà Pazienza? Per l’allenatore non ci facciamo guidare solamente dai risultati dei 90 minuti. Abbiamo chiaro in testa quello che vogliamo fare, da domani ci penseremo.”

Commenti

Condividi
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018