A parlare in conferenza stampa l’allenatore del Gavorrano Giancarlo Favarin, il mister del Pisa Carmine Gautieri e il giocatore neroazzurro Andrea Lisuzzo. Ecco le loro dichiarazioni

Il primo a parlare è l’allenatore del Gavorrano Giancarlo Favarin: “E’ stato un punto meritato. Abbiamo cercato spesso di offendere fino all’espulsione. Il primo tempo potevamo anche passare in vantaggio e ci dispiace che non sia stato espulso Lisuzzo per un fallo non ravvisato dall’arbitro. Merito ai ragazzi per questo grande risultato, quello che abbiamo visto in campo è la conseguenza del lavoro fatto in settimana. Abbiamo messo in difficoltà gli esterni e i centrocampisti del Pisa e da questo punto di vista i ragazzi hanno interpretato positivamente la partita. La partita con l’Arzachena mi aveva fatto capire che la squadra andava messa in sesto dal punto di vista mentale. Abbiamo lavorato su questo e sulla tattica. Dobbiamo far punti da tutte le parti, non possiamo permetterci di venire a fare una passeggiata da nessuna parte. E’ stato un buon inizio da questo punto di vista. Un punto non vuol dire nulla. Ci vogliamo salvare e ci salveremo, però con la serenità durante la settimana si raggiunge il risultato.”

Mister Gautieri

Queste le parole di mister Gautieri: “L’ingresso di Mannini è subito spiegato: Doveva entrare da attaccante e non da terzino. Il problema di Biridnelli c’è e lo sapevamo, dovremo aiutarlo. Il secondo tempo la squadra è arrivata in area ma non è arrivato il gol. Durante la settimana lavoriamo tanto sul problema offensivo e dobbiamo lavorare tanto ancora per risolvere questa situazione. Noi oggi abbiamo sbagliato l’approccio alla gara. Bisogna migliorare anche su queste situazioni, ieri l’ho detto. Non esistono partite semplici e non ce ne sono. Tutti noi, nel primo tempo di oggi, dobbiamo farci un esame di coscienza per capire dove abbiamo sbagliato e dobbiamo tornare sicuramente all’approccio delle partite precedenti. Ho preferito, quando ho fatto i cambi, mettere Di Quinzio per De Vitis perché il giocatore era stanco ed era in calo. Ho preferito cambiare. Se pensiamo di vincere tutte le partite non si va da nessuna parte. Dobbiamo cercare di gestire anche questi momenti qui.”

Questo in chiusura l’intervento di Lisuzzo in sala stampa: “Ringrazio la società e l’associazione cento per la targa. Queste 100 presenze ne valgono 200 per tutto quello che abbiamo passato insieme in questi anni. Penso sempre alla squadra, oggi è stata una partita che sulla carta doveva essere vinta. La carta dice sempre quello che pensa la gente. C’è stata la possibilità, ma obiettivamente è stata una gara difficile. Dovevamo dare continuità di punti per far capire alle nostre avversarie che il Pisa c’è e caricava di troppa attesa questa partita. La gara nascondeva molte insidie, il Gavorrano aveva cambiato allenatore e si è presentato qui molto bene, ben messo in campo da un mister che ci conosceva benissimo e quasi sempre ci è venuto a veder giocare. Commentava anche le partite per Massimo Marini e si è sempre tenuto legato alla squadra del Pisa. Conosceva quasi tutto e ha preparato una partita decisamente tosta. Si pensa a volte che sia tutto facile, la partita va portata e spinta in una direzione, cosa che non abbiamo fatto. La partita ha subito quella trasformazione che ci preoccupava, ovvero di non riuscire a metterla nei binari giusti. Resta oggettivamente il nostro problema offensivo. Demeriti di tutti ma metto la mano sul fuoco che la squadra ha dato il massimo. Eravamo stremati a fine gara e quando una squadra dà il massimo e non raggiunge l’obiettivo non si può dir nulla. Meglio così che se la squadra avesse tirato i remi in barca. C’è mancato un po’ quello che poteva essere il viatico per una partita facile. Una lista civica di un amico di cui mi fido molto mi ha chiesto di candidarmi in lista per le prossime elezioni, ma non ho potuto dirgli di sì. non perché non fossi d’accordo con le idee portate avanti, anzi sono sempre a disposizione dal punto di vista concettuale, ma perché la vita del politico non fa per me. Ho altri obiettivi sia come calciatore e in futuro alla fine della mia carriera. Voglio ricordare più di tutti una delle persone che più mi hanno aiutato in questi anni. Dedico parte di questa targa, oltre a quelli che mi hanno sostenuto e aiutato, soprattutto a Marco Deri che sta vivendo un momento difficile e per quello che ha fatto per me.”

 

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018