Alle ore 18.30 è andata in scena una grande serata per il futuro del calcio a Pisa. Al Palazzo dei Congressi di Pisa sono stati finalmente presentati i 7 progetti di restyling dell’Arena Garibaldi nel dettaglio.

Progettisti e personalità presenti insieme nella foto di rito.

Alla serata erano presenti personalità di spicco. Per il Pisa c’era tutto lo stato maggiore societario, dal presidente Giuseppe Corrado a un sorridente Enzo Ricci. In sala anche una buona fetta del Consiglio Comunale col Sindaco Marco Filippeschi in testa, oltre al Rettore dell’Università Paolo Mancarella e al Prorettore Marco Gesi. Presente, infine, anche il presidente di Lega Pro Gabriele Gravina. Senza dubbio si è trattato di una grande serata i cui progetti, nella loro presentazione, hanno convinto i più scettici. Colpiscono anche alcune idee geniali che verranno di seguito analizzate nel dettaglio. Ad aver convinto leggermente meno invece la conduzione della giornalista di Sky Marina Presello, fischiata per aver sbagliato l’ultimo avversario esterno del Pisa in campionato (Como invece di Cuneo). La conduttrice si è poi ripresa durante la serata. In chiusura, oltre al Sindaco, sono intervenuti il presidente Corrado, l’avvocato Toscano e il questore Francini.

rivedi la prima parte della diretta, con l’inizio della presentazione fino al quarto progetto presentato
Il progetto numero 1

PROGETTO 1 – I primi a parlare sono stati quelli della AMDL MICHELE DE LUCCHI STUDIO, con il loro stadio trasformabile dalla copertura che ricordava molto lo stadio della Juventus. Interessanti alcune delle soluzioni proposte, tra cui la possibilità di sapere il risultato della partita all’esterno e la scritta Pisa visibile dal cielo, ma la copertura trasparente e una presentazione tra le meno efficaci della serata non hanno, forse, convinto fino in fondo. Rispetto a progetti presentati successivamente è quello con l’idea più lontana, tra quelle proposte, di rapporto tra città e cittadino, uno dei grandi temi della serata.

Il secondo progetto ad opera di Archea Associati

PROGETTO 2 – Molto efficace la presentazione della Archea Associati in merito al proprio progetto. Nelle slide sono stati mostrati i passi da fare nel dettaglio per lo stato dei lavori con le varie fasi per una costruzione il meno problematica possibile per la stagione del Pisa. L’idea di base è quella di salvaguardare la tribuna storica, calando lo stadio in un contesto urbano. Interessante la decodifica dei crismi architettonici di Piazza dei Miracoli da imitare nella facciata stessa dello stadio, in modo tale da renderlo un vero e proprio edificio urbano. Modello di ispirazione è senza dubbio quello della Dacia Arena. E’ stata anche presa in considerazione, come in altri progetti, l’idea di accorciare lo stadio spostando il campo verso la tribuna di 15 metri recuperando l’area che porta attualmente l’Arena troppo vicina alle case.

Il progetto numero 3 ad opera della Gensler di Londra

PROGETTO 3 – Il terzo progetto della Gensler di Londra è uno di quelli a minor impatto sulla struttura preesistente dell’Arena. La presentazione è iniziata con la frase “Una casa per il Pisa, oltre il campo”. L’idea è quella di creare valore rendendo un’esperienza unica per il tifoso per un basso impatto fisico e un alto impatto culturale. Pochi, semplici lavori con una copertura totale dell’attuale Arena, studiata dal punto di vista acustico in modo tale da riflettere il suono della Curva dei tifosi del Pisa verso la curva opposta. Senza dubbio un’idea suggestiva che è piaciuta al pubblico presente.

rivedi la seconda parte della diretta, con la presentazione del quarto, quinto e sesto progetto presentato.
Il progetto numero 4 ad opera di Iotti + Pavarini Architetti Studio Associato

PROGETTO 4 – Iotti e Pavarani Architetti Studio Associato ha illustrato, nella propria presentazione, uno stadio come una “esperienza collettiva rispettando la storia e immaginando il futuro”. Luminosità, eleganza e leggerezza i temi del progetto, per una struttura aperta come un luogo osmotico col quartiere. La stadio si pone in un piano rialzato verde e fruibile quotidianamente come una piazza, tra paesaggio e funzionalità. La tribuna viene salvaguardata e riqualificata, la copertura è leggera, translucida e fotovoltaica per l’autosostentamento. All’interno naturalmente Caffè, ristoranti, servizi per il pubblico e una piazza rialzata. Via Rosmini, nell’intento dei progettisti, sarà riqualificata e ripavimentata. Spazio naturalmente a museo e negozi.

Il progetto numero 5 che coinvolge diversi studi

PROGETTO 5 – Il progetto di Marazzi Architetti è senza dubbio, così come era apparso dal semplice rendering mostrato nelle ultime settimane, il più originale tra quelli presentati. Lo stadio viene visto e concepito come un vero e proprio giardino pensile e parco urbano in maniera non convenzionale. Si tratta di un progetto per la città e nella città con un bar ristorante panoramico e un giardino sul tetto dello stadio, dal quale vedere la torre pendente da una veduta suggestiva. Inoltre è stato fatto uno studio specifico sul manto erboso con una’analisi per limitare il rischio archeologico dei lavori e uno schema costruttivo e strutturale ben illustrato, impostato e verificato. I lavori porteranno a una riduzione della capienza tra i 7 e i 9000 spettatori e si propone di diventare una vera e propria attrattiva per i turisti. L’unico dubbio che sorge è sui presumibili alti costi di mantenimento di un giardino così imponente e dello stadio stesso, che non può essere lasciato in nessuna parte a sé stesso, ma dovrà essere costantemente curato.

Il progetto numero 6 ad opera di Obr con Scau, Arup Italia e Systematica

PROGETTO 6 – Il progetto che mette insieme OBR con Scau, Arup e Systematica ha mostrato la presentazione da un punto di vista diverso, con un’Arena contemporanea e aperta alla città. Ampi spazi intorno allo stadio e un colonnato che di fatto, nella sua struttura, permette di accogliere il prefiltraggio in maniera migliore, andando a liberare il quartiere delle odiose cancellate. Lo stadio si presenta compatto, come un ring con un mix di funzioni attrattive. Alla fine dei lavori lo stadio avrebbe 18mila posti, un’area concerti ed eventi con un apposito studio sull’acustica. Tanti i numeri mostrati da poter rivedere nei nostri video, con due fasi di lavoro di 365 giorni ciascuna.

rivedi l’ultima parte della diretta, con l’ultimo progetto presentato e i saluti finali
Il progetto numero 7, di Populous – Londra

PROGETTO 7 – Come per la prima presentazione, anche l’ultima è stata tra le meno efficaci. Il progetto della Populous di Londra non ha mostrato niente di nuovo rispetto agli altri progetti, ma anzi ha lasciato perplesso anche nell’idea di poter eventualmente portare un mercato all’interno dello stadio stesso. Discutibili e lontani dalla realtà i discorsi fatti riguardo alla capienza dello stadio. Secondo Populous lo stadio avrebbe 10 mila posti a disposizione con le curve abbattute durante la stagione, ma è una cifra che va in controtendenza rispetto allo stato attuale dell’arte. Anche in questa occasione viene salvaguardata la tribuna originaria. Non convince più di tanto la struttura troppo aperta dello stadio, con due stili differenti tra la tribuna e il resto dello stadio e una struttura adibita a museo isolata dal resto del contesto.

Una foto della platea

In chiusura ha parlato l’avvocato Toscano, che ha volto l’accento sul rapporto tra privati e amministrazione comunale, auspicando grande collaborazione come già avvenuto fino in questo momento. E’ stata poi la volta del questore Francini che è stato molto breve, dichiarando: “I tifosi è giusto che sognino, le presentazioni sono state tutte molto belle, mi auguro vada tutto nei tempi stabiliti, spero di fare in tempo a vedere lo stadio col mio mandato”. Infine è stata la volta del Sindaco Filippeschi, prima delle foto finali: “mi piacciono i progetti, si vede l’influenza tra Comune e Società negli intenti progettuali. Dobbiamo riorganizzare la mobilità. Soprattutto la parte di Via del Brennero – Pietrasantina, una novità da analizzare nel dettaglio. I tempi dipendono dalla scelta e dalla presentazione del preliminare. Aspettiamo fiduciosi e con massima disponibilità.”

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018