Il pisano Cosimo Martini questo fine settimana ha ottenuto 2 importantissime medaglie nella spada a squadre e individuale ottenendo rispettivamente oro e bronzo. Sestaporta intervista lui e il maestro Enrico Di Ciolo per commentare questi importanti risultati.

Cosimo Martini è campione del Mondo con l’Italia della spada maschile a squadre Under 20. Dopo la medaglia di bronzo conquistata nella gara individuale, il talento del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo ha messo il sigillo sulla sua fantastica avventura ai Campionati Mondiali Cadetti e Giovani 2017 di Plovdiv, in Bulgaria, vincendo l’oro con il team azzurro guidato dal commissario tecnico Sandro Cuomo. Ecco le dichiarazioni in esclusiva di Cosimo Martini e del Maestro Di Ciolo:

Eccoci con Cosimo Martini. Ti ringraziamo della disponibilità. Innanzitutto complimenti per il risultato e commentiamo insieme queste medaglie.

“Sono state medaglie particolarmente sudate, mi sento appagato e soddisfatto da questi risultati che ho raggiunto. Prima di questo mondiale non mi aspettavo di fare risultati del genere, perché avevo iniziato la stagione in maniera critica, ma alla fine è arrivata una svolta e si è concluso tutto nel migliore dei modi.”

Raccontaci come sono andate le cose e il tuo percorso per andare a medaglia.

“Sia per la gara individuale che in quella a squadre c’è stato un lavoro di squadra perché è arrivato sempre il sostegno dei compagni perché ci siamo preparati sempre insieme sostenendoci a vicenda. Tutti abbiamo fatto delle belle gare. Devo dire, sulla gara individuale, che ero partito inizialmente male per uno stato d’ansia personale poiché ci tenevo tanto, ma anche per il lavoro e il sostegno della squadra sono riuscito ad ingranare e a ottenere il risultato.”

Vorresti ringraziare qualcuno in particolare?

“Ovviamente tutti questi risultati non sarebbero stati possibili senza Enrico Di Ciolo, né senza i miei compagni con cui mi sono allenato grazie anche a un ambiente molto sereno. Enrico è uno degli allenatori più bravi del mondo ed è riuscito con pazienza a correggere i miei errori e a consolidare i miei punti di forza. Siamo riusciti a ottenere una scherma unica perché la mia scherma è molto particolare.”

Cosa ti aspetta nel futuro?

“Dopo aver chiuso questa stagione giovanile passerò agli assoluti e mi aspetto di fare un percorso di crescita arrivando a fare qualche competizione a livello nazionale, ma non nell’immediato.”

Grazie mille Cosimo. Con noi c’è anche il maestro Enrico Di Ciolo che ha accettato di commentare questo grande risultato.

“Questa gara la stavamo preparando da sempre, ma in definitiva fin da quando Cosimo ha iniziato a fare scherma abbiamo intuito subito che c’era della stoffa, speciale. Dietro questo risultato c’è una volontà di ferro, un impegno, un’identificarsi in quel che si fa. E’ un ragazzo intelligente e riesce a risolvere in pedana come nella vita problemi ragionando. E’ ancora troppo modesto e umile, ma può ancora migliorarsi per sbancare.“

Maestro, cosa ne pensa della situazione della scherma nel mondo e come vede oggi la prestigiosa scuola Di Ciolo?

“Vorremmo diventare noiosi sempre di più con questi risultati. I nostri avversari nel mondo stanno migliorando, la concorrenza sta diventando spietata. La nostra scuola è in contatto con oltre 35 paesi nel mondo e vediamo crescere sostanzialmente ovunque la scherma, ormai si è globalizzata. Il fatto di continuare ad andar bene così ci lusinga, ma non c’è mai niente di facile, anzi diventa sempre più difficile. Abbiamo delle promesse che non sono solo quelle ormai note perché hanno già fatto risultati importanti. Anche Alessio Di Tommasi ha vinto il bronzo due giorni prima di Cosimo nella categoria under 17. Vorrei togliermi anche un sassolino dalla scarpa. Tempo fa un dirigente nostro concorrente, a parer mio poco illuminato, affermò che la nostra scuola nel 2006 non aveva più campioni dopo Sanzo. Negli ultimi 10 anni abbiamo ottenuto con la scuola a livello mondiale oltre 150 medaglie. ”

Nel ringraziare sia il maestro Di Ciolo che il giovane campione Cosimo Martini vediamo il bilancio della gara a squadre vinta dall’Italia. Il quartetto italiano composto, oltre che da Cosimo Martini, da Valerio Cuomo, Federico Vismara e Gianpaolo Buzzacchino, lungo il proprio percorso di gara, ha regalato emozioni straordinarie. Dopo essersi aggiudicati per 41-40 il match dei quarti di finale contro la Russia, con la stoccata decisiva messa a segno da Vismara nel minuto supplementare, l’Ital-spada si è ripetuta anche in semifinale con il successo contro l’Ungheria con il punteggio di 43-42. Nella finale per l’oro, poi, l’assalto-capolavoro contro la Polonia, dominato dagli azzurri che hanno stravinto per 45-32, salendo sul tetto del mondo con uno strepitoso parziale (+8) proprio del toscano Martini.

Bis sul podio iridato, dunque, dopo lo splendido bronzo conquistato nella gara individuale, per lo spadista pisano allenato dal maestro Enrico Di Ciolo. Un rientro in Italia con un “bagaglio più pesante”, e soprattutto prezioso, che rende ancor più luccicante il bilancio finale della scherma toscana in quest’edizione dei Campionati del Mondo Cadetti e Giovani 2017 di Plovdiv. La doppia medaglia di Martini, infatti, s’aggiunge al bronzo individuale di Alessio Di Tommaso, anch’egli del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo, nel fioretto maschile Under 17, e all’argento conquistato con la squadra azzurra di sciabola Under 20 dal livornese Gherardo Caranti, portacolori del Fides.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018