Si è conclusa la sesta riunione della commissione urbanistica sull’approvazione della variante per l’Arena Garibaldi, con le osservazioni discusse che salgono a quota 49 su 65. Ormai il lavoro per la variante è prossimo alla chiusura e c’è grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale, ma da parte dell’opposizione piovono polemiche sul progetto definitivo e non solo.

LATROFA – “L’iter in Commissione sta procedendo in maniera molto snella e veloce” – commenta l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa – La buona notizia è che oggi siamo arrivati a votare l’osservazione numero 49, su 65 totali, facendo un grande passo avanti e dimostrando che il nostro percorso viene rispettato secondo il cronoprogramma stabilito. Procedendo con questo ritmo, possiamo pensare che arriveremo ad avere la variante approvata in Consiglio Comunale in tempi stretti. Siamo quindi in dirittura di arrivo per quanto riguarda l’iter di approvazione della variante urbanistica, ovvero la parte che spetta al Comune. Poi la palla passa al privato”.

POLEMICA LATROFA BIONDI – Al termine della riunione di questa mattina l’assessore Latrofa ha poi reso noto un fatto avvenuto in commissione: “Il consigliere ing. Biondi del PD ha appena richiesto di togliere dall’atrio del Comune il plastico che rappresenta il progetto preliminare dello stadio. Noi non ci pensiamo nemmeno a toglierlo!” La replica del consigliere dell’opposizione Marco Biondi non si è fatta attendere: “L’assessore Latrofa mi appena risposto che il progetto del nuovo stadio, realizzato da Iotti+Paravani, presentato più volte in pompa magna e il cui plastico è ben esposto all’interno del Comune non è altro che un’idea fatta durante la precedente amministrazione e non è il progetto che verrà realizzato, il nuovo stadio potrà essere completamente diverso ma oggi non se ne sa nulla. Si sta andando avanti con una variante senza avere un progetto chiaro di come verrà lo stadio e le opere di riqualificazione del quartiere di Porta a Lucca.”

CONSIDERAZIONI – Occorrono però alcune considerazioni sulle parole di Biondi. Prima di tutto la variante urbanistica e il progetto definitivo sono due piani separati. Ed è sempre stato chiaro che il progetto definitivo potesse anche diversificare molto dal preliminare. In merito all’ultima frase, quella di fare una variante senza avere un progetto chiaro di come verrà lo stadio alla fine, è facile invece farsi due opportune domande: quanto erano chiare le idee di un progetto definitivo quando venne fatta la variante a Ospedaletto? Si ricordi infatti che vennero fatti diversi progetti preliminari, mai tradotti in definitivi (qui un esempio). Inoltre nessuno si è mai esposto per portare lo stadio a diventare una cattedrale nel deserto. Sembra quasi ci sia dell’ostruzionismo, dato che in passato l’ex consigliere Pizzanelli ha anche votato contro, come visibile da questo link.

PEF E PROGETTO DEFINITIVO – Ma è vero che il Pisa o chi per lui sta brancolando nel buio come Biondi, ma anche Trapani, fanno credere polemizzando da tempo su facebook? La risposta è ovviamente no e a questo proposito vengono incontro le parole di Alessandro Pasquarelli, amministratore delegato della Yard, la società di real estate a cui il Pisa ha affidato il progetto, riportate il 22 gennaio dalle colonne de La Nazione, in merito a Pef e progetto esecutivo: “E’ la procedura normale che si segue sempre in questi casi e, comunque, se l’amministrazione comunale completerà l’iter entro la fine di febbraio, noi contiamo di consegnare tutta al documentazione per l’inizio della Primavera”. Lo stesso presidente del Pisa Giuseppe Corrado ha commentato solo pochi giorni fa in merito al progetto e al Pef: ““Non ci sono problemi per i lavori sulle osservazioni in merito alla variante urbanistica, procedono spediti. Quando saranno concluse, noi ci faremo pronti per presentare il piano economico finanziario. A quel punto scatterà l’iter per realizzare il restyling. Da parte mia non posso che ringraziare il Comune di Pisa e in particolare l’assessore Latrofa che ha fortemente voluto il progetto fin dall’inizio. I tempi sono più che rispettati.”

LA PRECISAZIONE DI LATROFA – L’ultima precisazione è quella dell’assessore Raffaele Latrofa: “Il progetto che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione – conclude Latrofa – è quello presentato in fase preliminare. È bene ancora una volta precisare ai cittadini che si tratta di due ambiti distinti: la variante approvata in Consiglio stabilirà la previsione dello stadio a Porta a Lucca, poi starà al privato, in questo caso alla società del Pisa Sporting Club, presentare un progetto di carattere definitivo e poi esecutivo, comprensivo del piano economico finanziario: in definitiva, la proposta c’è, ma ancora allo stadio preliminare. Dopo l’approvazione della variante, dovrà essere resa esecutiva.”

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018