Dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi il tecnico D’Angelo anticipa i temi della sfida tra Livorno e Pisa di domani all’Armando Picchi di Livorno. Ecco le parole dell’allenatore del Pisa alla vigilia del derby.

Come si inquadra questa partita?

Per noi vincere la partita sarebbe molto importante e anche ovvio, sia per i tre punti e sia perchè vincere un derby darebbe grande spinta. Il Livorno non credo sia disperato. Il campionato è lunghissimo e la stessa stagione dell’anno scorso da parte loro dimostra che il campionato è davvero lungo. Manca ancora troppo alla fine del campionato. Non è una partita come tutte le altre, inutile girarci intorno.

Non sembra che però il Livorno sia in disarmo

Sono una buona squadra che ha perso parecchi punti e che ha perso nei minuti finali tante partite. Sarà una gara molto difficile, ma per entrambe le formazioni.

Da quando è a Pisa ha dovuto affrontare gare molto importanti. Ai playoff il Pisa arrivò in condizioni ottimali, oggi invece?

La squadra sta bene, ha fatto una settimana di allenamento intenso, ci arriviamo nella giusta maniera. Sappiamo che domani la partita vale tre punti come tutte le gare del campionato. Inutile nascondere che dal punto di vista emozionale sarà importante l’impatto della squadra in campo.

De Vitis come sta? Lisi dovrebbe aver recuperato

De Vitis ieri si è allenato e oggi faremo l’ultima valutazione. Se dà garanzie di star bene sarà in campo, mentre Lisi sarà sicuramente in campo.

Dalla presenza di De Vitis dipende anche il modulo?

No, possiamo giocare indifferentemente con uno schema o un altro a prescindere da chi c’è.

Com’è stata la marcia di avvicinamento alla partita?

Vivendo la città i ragazzi sanno quanto è importante questo appuntamento, gli stessi tifosi li stanno supportando. Secondo me i calciatori però hanno la capacità di viverla anche con freddezza, ma dipende da caso a caso. Vissi questo derby da spettatore, è conosciutissimo in Italia. E’ bello, ma è anche un po’ frustrante per l’allenatore che non può sfogare come i ragazzi la tensione in campo.

Come si vince un derby?

Sono gare molto intense, ma non quanto in Toscana. Di solito si vince facendo un gol più dell’avversario. Ci sono otto/nove che l’hanno già giocato. Diventa determinante l’aspetto mentale dopo un po’ che è iniziato.

Proprio quegli otto che hanno giocato il derby come l’hanno vissuta? Qualcuno ha il dente avvelenato immaginiamo. E lei come vive questa attesa?

I giocatori la stanno vivendo tutti a modo loro. Ho avuto la fortuna di portare questa squadra in Serie B, ma sarebbe un onore vincere questo derby a 41 anni di distanza a Livorno dall’ultima volta. Noi giocheremo per vincere sicuramente e il Livorno da quello che vedo è una squadra che non sta in fase difensiva. Il risultato non lo conosce nessuno, ma non penso che qualcuno speculerà sul pareggio. Sono situazioni particolari, sarà importante per i ragazzi entrare in campo con la giusta convinzione, sapendo di affrontare un avversario con grande motivazione.

Moscardelli? E Marin?

Moscardelli può far parte della partita, anche dall’inizio. Marin può giocare sicuramente.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018