Ieri sera è tornato Finestra sull’Arena con la sedicesima puntata, la prima del 2018. Due i graditi ospiti della trasmissione: in studio il collega Andrea Chiavacci del Tirreno, mentre al telefono l’ex giocatore del Pisa e della nazionale Paolo Baldieri. Rivedi la puntata e rileggi le parole di Baldieri.

Tanti i temi discussi in serata, dalle trattative di calciomercato all’attualità neroazzurra con l’amichevole con la Pol. Stella Rossa e la questione stadio. Dallo scambio Zammarini – Sainz Maza al valzer delle punte, passando per le trattative in Lega Pro e l’inaugurazione, la prossima settimana, della sede del Pisa alla Sesta Porta. L’ex neroazzurro Paolo Baldieri ha risposto alle nostre domande e a quelle del pubblico da casa.

Pochi giorni fa ricorreva “l’anniversario” del tuo gol all’Inter, descrivicelo

“Con quel gol ho campato di rendita (ride ndr.). In quel momento avevamo un giocatore in meno, invece alla fine abbiamo annientato l’Inter. Facemmo una prestazione gagliarda. L’Inter non è che andasse proprio alla grande, infatti quella settimana cambiò anche l’allenatore. Quella settimana fui convocato anche in nazionale, c’è una foto che ci ritrae nel ritiro in cui io rido e lui quasi mi manda a quel paese.”

La rete di Baldieri in Pisa-Inter 1-0

Cosa è mancato a quella squadra per salvarsi? 

“Ne ho parlato recentemente al telefono con Kieft. Ormai posso dirlo, sono passati tanti anni, a fine girone d’andata eravamo in media-alta classifica. Cominciò Guerini a fare un po’ di suo, mi vedeva sempre a fare le interviste e si lamentava, mica potevo dire di no ai giornalisti. Mi cominciò a fare una guerra. Ricordo che dopo la rete all’Inter Anconetani mi venne a cercare nello spogliatoio dicendo “lei è il più forte di tutti, deve giocare anche con una gamba sola. Chi non la mette in campo non capisce niente”. Anconetani faceva questi pezzi fantastici. L’atteggiamento di Guerini comunque destabilizzò un po’ tutto lo spogliatoio. Eravamo stanchi a fine campionato, veramente in affanno. Non riuscivamo più a fare punti. Buona parte di responsabilità fu sua con la sua inesperienza. Anche se in campo è pur vero che ci andavamo noi.”

Baldieri con la maglia del Pisa

Il calcio italiano oggi è peggiorato molto, qualitativamente parlando. Abbiamo toccato il fondo? Tommasi potrebbe farlo risollevare da presidente?

“Abbiamo anche le prove concrete che abbiamo toccato il fondo. Erano 60 anni che non andavamo ai Mondiali. Questo già è un fatto, è vero anche che nelle primavera ci sono tanti stranieri, non c’è spazio per i ragazzi italiani. Quando Romeo investì su di me avevamo una primavera fortissima, avevamo Tovalieri, Giannini, era una grande squadra. La gente a Pisa si aspettava che Romeo acquistasse Tovalieri, ma investì su di me. Di Romeo Anconetani che investono sui giovani non c’è più nessuno oggi. Io dormivo anche con le galline, arrivavo dal paese e avevo fame di far bene, curavo me stesso. Oggi i ragazzi si sentono già arrivati. C’è chi ha già il procuratore a 18 anni, io l’ho avuto dopo i 25 anni.”

Segui sempre il Pisa?

“Ho votato anche i progetti dello stadio in un sondaggio. Su Facebook seguo alcuni gruppi. Quest’anno ho visto solo una partita, ma seguo sempre le varie vicende. Col Livorno li abbiamo bastonati anche se loro stanno lì in classifica. Ho seguito le vicende di Gattuso prima e della nuova società adesso con tutto questo bell’entusiasmo. Ora qualcosa di più concreto c’è. Sti cazzo di romani hanno fatto un casino a Pisa… Se lo merita Pisa qualcosa di più importante. Quando vedo tutta quella gente che va agli allenamenti, è incredibile. Pisa comunque è una piazza esigenze ed è giusto che sia così. Non mi piacciono molti commenti che vedo sui social, oggi queste cose arrivano ai giocatori, ai miei tempi non era così. Capisco che è una valvola di sfogo però… Il rapporto con la gente una volta era diverso, ma questi social falsano un po’ perché molti lo usano per sfogarsi.”

Ci dicono che sei un pescatore, è vero?

“Sì, confermo. Vado spesso a pescare e ne sto facendo anche un lavoro, porto la gente a pesca.”

Grazie Paolo della tua presenza in trasmissione

“Grazie a voi!”

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva per la stagione 2016/2017. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21.