Sono passati 15 giorni dall’eliminazione del Pisa dai playoff di Serie C e tifosi e giornalisti non hanno ancora avuto notizie ufficiali dalla società inerenti ai programmi sulla prossima stagione, dopo l’annuncio di una conferenza stampa non ancora convocata. Nonostante la mancanza di comunicazione però la società sta operando dietro le quinte per definire le strategie per il prossimo campionato. Due i nodi più importanti da sciogliere, quello sull’allenatore e quello sul direttore sportivo, entrambi legati agli investimenti che la dirigenza deciderà di fare per il prossimo campionato. In mezzo a tanti punti interrogativi una certezza: per il ritiro di Storo manca solo l’ufficialità.

Il DS del Pisa Ferrara

DIRETTORE SPORTIVO – Fin dal giorno dopo l’eliminazione con la Viterbese, il futuro di Ferrara è stato appeso a un filo. La logica vorrebbe che il Pisa riconoscesse i suoi fallimenti per prenderne le distanze e affidarsi a un direttore sportivo che abbia un patentino e che possa, in armonia con l’allenatore della prossima stagione, costruire la squadra. Eppure Ferrara, nei primi giorni del dopo Pisa-Viterbese, era stato praticamente confermato. Poi, qualcosa si è rotto, con le parole di Calissi al quotidiano La Nazione, ad oggi unico membro della proprietà ad essere intervenuto ufficialmente sull’operato della stagione. Progressivamente il futuro di Ferrara è diventato sempre più incerto, tanto che è stato lui stesso a prendersi del tempo per decidere se proseguire o meno nel progetto, tanto da prendere piede la possibilità che Ferrara resti, ma con un incarico differente. Su questo tema, nel corso della prossima settimana si arriverà al dunque, ragion per cui se il Pisa ancora non ha ancora indetto una conferenza stampa è anche per questo motivo. Quello che molti si chiedono, dopo il finale della stagione, è come sia possibile proseguire con Ferrara dopo il triplo fallimento, alla prova del campo, perpetrato dopo 3 sessioni di calciomercato che hanno decretato una retrocessione dalla Serie B e l’eliminazione della squadra al primo turno dei playoff di Serie C. La prima cosa che ci si aspetterebbe dunque da una conferenza stampa sarebbe quella dell’annuncio di un nuovo direttore sportivo, questa volta con un patentino.

Mario Petrone (Foto Andrea Valtriani)

ALLENATORE – La dirigenza del Pisa e Petrone, nel corso di queste due settimane, hanno continuato a trattare. Durante la prima settimana il mister è rimasto a Pisa per proseguire gli allenamenti, poi, dopo il rompete le righe, come molti giocatori, è partito anche lui. La trattativa per il suo possibile rinnovo però è rimasta sempre in piedi. D’altro canto non è un segreto che il mister fosse arrivato a Pisa in una situazione all’interno dello spogliatoio molto problematica, raccogliendo letteralmente i cocci dei suoi predecessori, soprattutto quelli di Pazienza. Sarebbe senza dubbio interessante vedere cosa sarebbe in grado di fare Petrone, che al suo arrivo a Pisa aveva messo tutti d’accordo, con in mano le chiavi del progetto tecnico, di concerto col direttore sportivo, fin da subito. Petrone lo ha sempre detto e non lo ha mai nascosto, si è sempre messo a disposizione della società per discutere il suo rinnovo. E chissà che, se arrivasse la fumata bianca dopo un nuovo incontro previsto nei prossimi giorni, oltre al rinnovo il mister abbia anche maggior potere decisionale per quanto riguarda il progetto sportivo. Per questo però resta da capire quale sarà l’idea di progettualità del Pisa dopo i risultati di questa stagione.

Andrea Lisuzzo festeggia le 100 presenze in neroazzurro con la targa consegnata dal presidente Corrado (Foto Andrea Valtriani)

GIOCATORI – Quella dei giocatori non è una situazione facile. In molti stanno aspettando di discutere col Pisa riguardo a quello che sarà il loro futuro. Al momento, per situazioni di natura economica o legate alla natura del progetto tecnico è tutto fermo sia in entrata che in uscita e molto probabilmente lo sarà ancora per un po’, almeno fino a quando non sarà deciso allenatore e direttore sportivo. Fino a quel momento il Pisa non si muoverà sul mercato. Resta anche da sciogliere il nodo riguardante Andrea Lisuzzo, sempre in scadenza di contratto. Lisuzzo che, come ha rivelato La Nazione nei giorni scorsi, ha comprato casa a Pisa dove ha deciso di investire il proprio futuro e quello della sua famiglia. Comunque sia difficilmente la società dovrebbe privarsi di Lisuzzo, per svariati motivi. Prima di tutto le qualità morali del giocatore, senza contare l’esperienza con la piazza, il suo essere uomo squadra e per ultimo anche il fatto che Lisuzzo diventerebbe dalla prossima stagione giocatore bandiera e potrebbe contribuire ad allargare la rosa a disposizione per il campionato. Lisuzzo resta il vero monumento alla pisanità di questa squadra, colui che ha vissuto in quattro anni a Pisa la sintesi perfetta di una carriera per un calciatore, tra momenti duri e momenti positivi. Impensabile potersene privare.

Una foto del Pisa dal ritiro di Storo

IL PROGETTO – Resta dunque da capire quello che sarà il nodo più importante, quello relativo al progetto e agli investimenti che la società farà il prossimo anno. Non è un segreto che in questi mesi il presidente Corrado abbia più volte rimarcato il fatto che il Pisa abbia speso tanto, circa 15 milioni, in due anni. Senza la promozione in B di quest’anno, l’obiettivo potrebbe essere quello di spendere molto meno, dato il monte stipendi, la ricapitalizzazione che deve essere fatta entro la fine di giugno, e lo stanziamento del budget della prossima stagione. La C, per tutti, è sempre stata un bagno di sangue. Molte società sarebbero fallite dopo aver tentato l’assalto alla Serie B in seguito alla retrocessione e come abbiamo visto questo è già accaduto tantissime volte in passato. Spendere ancora di più e rischiare o spendere meno e meglio i propri soldi? Resta anche da capire quale strategia di comunicazione verrà scelta della società nel corso di quella che ormai è diventata una famigerata conferenza stampa di chiusura dell’anno sportivo 2017/2018 e di annuncio per i progetti dell’anno successivo. Se il Pisa punterà a investimenti al ribasso, bisognerà motivare queste scelte in maniera oculata anche per non rischiare di perdere molti potenziali abbonati, rimasti scottati dall’ultimo campionato. Nel caso opposto, quello di confermare gli investimenti dell’ultimo campionato, affidarsi completamente all’esperienza dell’allenatore e di un nuovo direttore sportivo anche riguardo alla comunicazione degli obiettivi. Di conforto però, come da linee guide della Lega, il fatto che il Pisa non rischi più di dover andar via da Pisa, almeno per la prossima stagione, per questioni relative alla messa a norma dello stadio. Come riportato dal Tirreno infatti “slitta di un anno l’obbligo di mettere i seggiolini in gradinata: l’unica opera subito obbligatoria è portare la capienza del settore ospiti a 500 posti.” Senza dubbio una buona notizia anche sul fronte investimenti, in attesa che le elezioni, previste per il 10 e 24 giugno (primo turno e ballottaggio) ci facciano capire quale sarà l’approccio del nuovo Sindaco di Pisa sulla questione Arena. In questo marasma di incertezze, almeno una cosa è certa, quella relativa al ritiro, che sarà nuovamente a Storo. Diverse cose si sono sbloccate in questi giorni e ormai manca davvero solo l’ufficialità.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018