E’ arrivata l’ufficialità per l’addio del direttore sportivo Roberto Gemmi. L’omaggio ad uno degli eroi dietro le quinte del Pisa di queste ultime stagioni.

Arrivato in sordina, con la voglia di dimostrare di che pasta era fatto, Gemmi ha subito reso ben chiari i suoi intenti fin dalla sua prima conferenza stampa, assumendosi la responsabilità di qualsiasi scelta sul mercato senza alibi, ma con testa bassa e tanto lavoro, con umiltà e in silenzio. Proprio il suo rifuggire qualsiasi alibi è divenuto un marchio di fabbrica e stile dell’ex direttore sportivo nerazzurro, assieme a un’altra massima: “Gli obiettivi non si dicono, ma si raggiungono”. Un carattere forte, a tratti spigoloso, perché Gemmi è uno che non le manda a dire, ma da leader e uomo vero, per questo è molto apprezzato dagli addetti ai lavori. Al suo arrivo a Pisa il direttore ha chiarito, in virtù anche delle sue competenze nel ramo della comunicazione, quanto fosse importante questo aspetto, facendosi conoscere con umiltà negli incontri coi giornalisti. Una persona capace e competente, che si metteva costantemente in discussione per migliorare e che ha ridato lustro a una piazza con le proprie operazioni di mercato. Suo lo scambio MalteseMarconi con l’Alessandria, geniale intuizione che ha fatto la fortuna della società nerazzurra. Sua la scelta di Luca D’Angelo, che assieme a Giovanni Corrado per un triennio ha composto una vera e propria triade indissolubile, unita dentro e fuori dal lavoro. Con Gemmi alla direzione sportiva c’è stata la cessione dei record di Gori alla Juventus, ci sono stati mercati invernali capaci di sovvertire e cambiare l’esito di una stagione come non capitava da tempo. Gemmi a Pisa era l’uomo del fare, l’uomo che non ammetteva alibi, che parlava poco, ma lavorava tanto, che rifuggiva i riflettori, ma sapeva porsi e imporsi, con rispetto, ma allo stesso tempo un carattere autorevole e fermo. Chiunque prenderà il posto di Gemmi avrà una pesante eredità da raccogliere. Pisa non può che essergli grata per l’eccellente lavoro svolto, spesso a costo zero per alcune campagne acquisti. Con lui i nerazzurri sono tornati a rivestire un ruolo importante che mancava da troppi anni. Grazie di tutto Roberto.

QUESTO IL COMUNICATO UFFICIALE – “Il Pisa Sporting Club e il Direttore Sportivo Roberto Gemmi comunicano consensualmente di non proseguire il rapporto professionale in scadenza il prossimo 30 giugno 2021. Al Direttore Sportivo Gemmi, protagonista della splendida promozione in B nonché di queste ultime due importanti stagioni in Cadetteria, giungano da parte di tutto il Pisa Sporting Club i migliori auspici per il prosieguo della carriera professionale”.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018