Il Match Report conferma quello che si era percepito a occhio: il Pisa ha spinto tanto, ha prodotto più dell’avversario (14 tiri, 10 passaggi chiave), ha lavorato alto (80 passaggi nell’ultimo terzo) e ha retto il ritmo fino alla fine (chilometri totali superiori).

DOMINIO SUI CORNER – Il dato che racconta meglio la serata è quello dei calci d’angolo. Pisa 10, Atalanta 1. Territorio, pressione, continuità negli ultimi metri. Significa che il Pisa ha spinto, ha fatto respingere, ha rimesso palla in area e ha mantenuto viva l’azione. Per tutto il match. Ed è lo stesso filo che porta alle occasioni più grosse: quella costruita su corner con Moreo e la parata decisiva di Carnesecchi, più la palla che torna fuori e il tiro di Touré che esce di poco.

I TIRI – Anche sui tiri, il Pisa è davanti. Totale 14 contro 9, nello specchio 6 contro 4. C’è un passaggio ancora più interessante: i tiri “in porta da area” sono 13 per il Pisa e 7 per l’Atalanta. Il Pisa avrebbe potuto segnare di più da una parte per la poca cattiveria in un paio di scelte, dall’altra per un portiere che ha fatto il portiere. Carnesecchi il migliore dell’Atalanta. Nel report si vede pure nei dettagli: Carnesecchi chiude con 5 parate contro le 3 di Scuffet.

LA PRODUZIONE DI GIOCO – Il Pisa ha creato anche più “giocate che portano al tiro”: 10 passaggi chiave contro 5. E soprattutto ha lavorato bene nell’ultimo terzo: 80 passaggi riusciti contro 63. Sono numeri che si incastrano con la partita vista: un Pisa capace di arrivare lì, di tornarci, di non accontentarsi di un’azione e via. Poi c’è il tema cross, che spesso viene letto male. Il Pisa ne fa 33, l’Atalanta 21, con 12 completati contro 8. Il Pisa ha trovato fascia e profondità. E infatti nel ranking dei cross spiccano Angori (13) e Tramoni (8).

Touré in azione (Foto Masotti)

ROMPERE IL GIOCO AVVERSARIO – Se si guarda solo possesso e passaggi, l’Atalanta sembra più “padrona”: 370 passaggi riusciti contro 256, precisione 82% contro 76%. Ma qui la lettura è semplice: l’Atalanta ha palleggiato di più, il Pisa ha inciso di più. E quando una squadra con meno possesso finisce con più tiri, più corner e più passaggi chiave, vuol dire che il pallone lo ha usato meglio nei punti giusti. Un altro pezzo che non va sottovalutato è l’intensità. Il Pisa corre più chilometri: 114,660 contro 109,650. E non è corsa “a vuoto”, perché i primi per distanza sono proprio quelli che tengono su la partita: Moreo (11,465 km), Touré (11,242), Angori (11,205), Aebischer (11,096).

I SINGOLI – Moreo è il primo per tiri nel Pisa con 4, ed è un dato che spiega bene quanto sia stato dentro l’area e dentro la partita. Piccinini, in meno di mezz’ora, trova 2 tiri: ingresso che porta pericolo. Angori è primo per passaggi riusciti nell’ultimo terzo (13), segnale di una fascia che non spinge solo per fare scena, ma produce gioco. E poi c’è Durosinmi. Nel Match Report è indicato tra i giocatori chiave e i numeri sono brutalmente suoi: 29 minuti, 1 tiro, 1 tiro in porta, 1 gol. È l’impatto che cambia la lettura della stagione, perché fin qui al Pisa è mancata spesso proprio quella cosa lì: trasformare un momento buono in un gol. In più c’è un dettaglio fisico che dice tanto: Durosinmi entra e resta veloce, con picco sprint tra i migliori del Pisa (28,147 km/h), praticamente attaccato al top di Leris. Resta il rimpianto di non averla chiusa prima, ma la notizia è un’altra: questa partita dà una base credibile. E quando aggiungi un centravanti che entra e la mette dentro al primo pallone pulito, la prospettiva cambia.

Commenti

Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.