Il Sassuolo arriva all’Arena con il sorriso ritrovato e una classifica che, per ora, lo tiene lontano dai guai. Dopo 22 giornate è undicesimo a quota 26 punti, con 7 vittorie, e l’idea è quella di una salvezza tranquilla se da qui alla fine non commetterà passi falsi. Il segnale più importante, per la squadra di Fabio Grosso, è arrivato proprio nell’ultima uscita: il 1-0 sulla Cremonese, prima vittoria del 2026 e primo successo dopo un lungo digiuno che durava dal 6 Dicembre.

SFIDA ALLA CREMOENSE – Contro i grigiorossi, nello scontro tra neopromosse, il Sassuolo ha impostato la partita in modo molto pratico. Ha colpito subito e poi ha controllato. Il gol arriva dopo 3 minuti: Laurienté calcia, Audero non trattiene e Fadera (trattato dal Pisa questa estate) è il più rapido ad anticipare tutti per spingere dentro. È l’episodio che indirizza la gara e che dà ai neroverdi la possibilità di gestire. La novità principale, in avvio, è stata la scelta di Luca Moro dal primo minuto al centro dell’attacco, con Pinamonti inizialmente in panchina perché non ancora al meglio dopo l’influenza. A bordo campo si è rivisto anche Berardi, tornato a disposizione dopo quasi due mesi: non è un dettaglio, perché al Sassuolo era mancato un riferimento tecnico e mentale proprio nel periodo più complicato.

GROSSO – Nel post gara Fabio Grosso ha messo al centro la concretezza: “Oggi contava fare bottino pieno, ma per riuscirci serviva una prestazione vera. Sono soddisfatto di come i ragazzi hanno interpretato le varie fasi del match”. Sul piano tattico, Grosso ha spiegato la scelta di attaccare spesso in verticale e cercare la conclusione, anche per come si era schierata la Cremonese: “Sapevamo che si sarebbero schierati con cinque uomini sulla linea difensiva; l’unico modo per scardinarli era andare oltre o tentare la conclusione”. Nella ripresa, col passaggio dei grigiorossi al 4-4-2, ha riconosciuto un calo di lucidità nella gestione: “Avremmo potuto gestire meglio il pallone, ma a volte la voglia di portare a casa il risultato ti toglie un po’ di lucidità”.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.