Da compagni di squadra a un rapporto allenatore-giocatore, prima all’Aalborg, poi adesso al Pisa. Hojholt è diventato centrale nelle scelte del tecnico svedese e, con l’infortunio di Marin e la squalifica di Aebischer, è lui il titolare più ovvio nella sfida con il Como.

La centralità di Hojholt nelle scelte del tecnico svedese è diventata evidente nelle ultime settimane. Prima dell’arrivo di Hiljemark aveva trovato pochissimo spazio: appena otto spezzoni di partita nelle prime ventitré giornate di campionato. Con il cambio in panchina la situazione si è ribaltata. Dopo tre gare iniziali di assestamento trascorse in panchina, il danese è stato schierato titolare contro Bologna, Juventus e Cagliari, diventando uno dei riferimenti del nuovo assetto di centrocampo.

La storia tra i due però parte da lontano. Quello attuale è il quinto anno in cui lavorano insieme. Per capire il legame bisogna tornare alla stagione 2020-21, l’annata segnata dal Covid. Hiljemark arriva all’Aalborg dopo una lunga esperienza nel calcio italiano e una parentesi alla Dinamo Mosca, ma quella stagione si trasforma presto nell’ultima della sua carriera. Il 16 Giugno 2021, a causa dei continui problemi fisici che lo avevano condizionato durante l’anno, annuncia il ritiro dal calcio giocato a soli ventotto anni.

In quella stessa squadra muoveva i primi passi anche un giovane Hojholt, allora diciannovenne. Hiljemark, da giocatore esperto, svolgeva quasi il ruolo di guida per il centrocampista danese, che proprio in quella stagione inizia a ritagliarsi spazio con undici presenze dopo le quattro dell’annata precedente.

L’Aalborg decide poi di puntare proprio su Hiljemark anche fuori dal campo, affidandogli il ruolo di vice allenatore. Lo svedese resta nello staff tecnico per due stagioni, prima di diventare allenatore della prima squadra nel 2023-24. Ed è proprio in quel periodo che Hojholt trova la sua consacrazione. Con Hiljemark in panchina diventa un titolare stabile e pretoriano (foto di copertina) e tra il 2021 e il 2024 colleziona circa cento presenze tra campionato e Coppa di Danimarca, affermandosi come uno dei punti fermi del centrocampo danese.

Un rapporto costruito nel tempo e basato sulla fiducia reciproca. Anche per questo oggi, a Pisa, quando il centrocampo perde due pedine come Marin e Aebischer, il nome che emerge con più naturalezza è proprio quello di Hojholt.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.