L’attaccante del Pisa dopo il gol col Cagliari: “Proveremo nel miracolo”. Numeri e ruolo chiave nella corsa finale del giocatore che si è raccontato ai canali del Pisa
Il primo gol stagionale alla Cetilar Arena, il sesto complessivo in Serie A, e la voglia di continuare a crederci. Stefano Moreo si racconta ai canali ufficiali del Pisa, tra bilanci personali e obiettivi di squadra.
“Sì, entrare nella top 10 dei calciatori che hanno segnato di più in Serie A del Pisa sicuramente fa piacere, fa un sacco piacere”, ha detto Moreo, sottolineando il valore dei numeri raggiunti in una stagione particolare. “Anche perché essendo il mio primo anno in Serie A, fare tutti questi gol non me lo sarei mai aspettato, quindi son molto contento”.
Un rendimento che però, come lo stesso attaccante riconosce, non ha ancora inciso a sufficienza sulla classifica. “Purtroppo so che non hanno potuto contribuire molto a livello di punti alla squadra, ma spero da qui alla fine di farne altrettanti e cercare di portare a salvezza il Pisa”, ha aggiunto.
Moreo, tra gli attaccanti più presenti nel gioco aereo del campionato ( è il secondo attaccante in A per duelli vinti, 82, dietro solo a Mateo Pellegrino), ha evidenziato anche la sua duttilità. “Negli anni ho saputo adattarmi nelle varie posizioni, quindi riesco a ricoprire molti più ruoli anche partendo da punta”, ha detto, spiegando come questa caratteristica possa aiutare la squadra.
Il percorso in nerazzurro non è stato immediato. “I mesi che sono arrivato qui a Pisa sono stati non proprio felicissimi perché la piazza si aspettava molto da me”, ha ricordato. “Forse ci ho messo un po’ troppo ad adattarmi al tipo di gioco che c’era, alla piazza e tutto, però son contento che passato quei sei mesi alla fine sono andato sempre in crescendo”.
Nel finale di stagione, il gruppo si aggrappa anche all’esperienza. “Sicuramente la vecchia guardia sta dando una grossa mano quest’anno perché in molti magari non ci davano per giocatori da Serie A, eppure stiamo dimostrando che ci possiamo stare”, ha detto.
Infine, lo sguardo alle ultime giornate. “Mancano nove partite, dobbiamo guardarne una alla volta. Adesso c’è solo il Como”, ha spiegato. “Adesso sicuramente tutti noi proveremo nel miracolo. È difficilissimo, sappiamo tutti, però le speranze ci sono. Se continuiamo così possiamo mettere in difficoltà tutte le squadre che rimangono”.



