Con L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, che ritorna dopo 32 anni sul palcoscenico pisano, il Teatro Verdi chiude il sipario (venerdì 27 ore 20.30 e domenica 29 ore 15.30) sulla stagione d’Opera 2025/26, confermata da critica e pubblico tra le più brillanti dell’ultimo decennio.

Brillante sarà anche l’allestimento dell’Elisir, esito di una coproduzione dei Teatri di OperaLombardia con la Fondazione Teatro di Pisa e Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara, che segna il debutto nella lirica di Andrea Chiodi, tra i registi più attivi e interessanti della sua generazione, in particolare nell’ambito della prosa con grandi collaborazioni in Italia e all’estero. Il progetto registico di Chiodi viene ora ripreso a Pisa da Alessio Boccuni. Sul podio dell’Orchestra Roma Tre ci sarà Massimiliano Caldi, direttore dalla solida carriera in Italia e nei teatri europei.

Nel cast si segnalano Valentino Buzza che, ora nei panni di Nemorino, torna sulla scena pisana dopo la recente e acclamata prova vocale e interpretativa come Peter Quint nel Giro di vite di Britten (Livermore/Cilluffo), e Barbara Massaro, soprano dotata della verve e dell’agilità richiesti dal repertorio belcantistico e dal ruolo di Adina. Per gli altri ruoli sono stati selezionati dal direttore artistico Marco Tutino tre giovani cantanti formatisi tra Lucca e Pisa: il basso-baritono Roberto Lorenzi, con importanti esperienze in teatri e sale concerto internazionali e ora al debutto al Verdi come Dulcamara; il baritono lucchese Nicola Farnesi, anch’egli per la prima volta sul palcoscenico del massimo teatro pisano nei panni di Belcore dopo i successi nello stesso ruolo al Giglio nel 2023; e infine, dopo la positiva prova da Annina nella Traviata del 2024, Ilaria Casai, promettente e apprezzato soprano pisano, torna a esibirsi da solista ora nel ruolo di Giannetta.

Nel team creativo si evidenzia il ritorno di Guido Buganza e di Ilaria Ariemme, le cui scene e costumi del Turco in Italia (stagione 2024/25) avevano riscosso straordinario apprezzamento; il disegno luci è a doppia firma: Gianni Bertolie Andrea Rizzitelli.

Ritorna infine sul palcoscenico del Verdi il Coro Arché, diretto da Marco Bargagna, dopo le considerevoli esibizioni proposte in Macbeth e Carmen.

Quattro gli appuntamenti proposti dal Teatro Verdi con l’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti: mercoledì 25 (ore 16), Prova Generale riservata alle scuole; giovedì 26 (ore 18), Guida all’Opera con il critico musicale Alberto Mattioli; venerdì 27 (ore 20.30), Prima recita, domenica 29 (ore 15.30), seconda recita. I biglietti, quasi esauriti, sono in vendita al Botteghino e al servizio telefonico del Teatro Verdi (050 941188) e su www.vivaticket.it.

L’Elisir d’amore al Teatro Verdi

Malgrado sia tra i titoli più popolari e rappresentati di Gaetano Donizetti – lo stesso compositore rimase sbalordito del grande successo -, nella storia delle stagioni del Verdi L’elisir d’amore è presente solo sette volte, la prima delle quali nel 1904, cioè 72 anni dopo la sua prima rappresentazione al Teatro della Cannobiana di Milano (12 maggio 1832). Il titolo, in verità, non era rimasto escluso dalla scena pisana dove un anno e mezzo dopo la prima esecuzione lombarda, il 28 dicembre 1833, venne proposto sul palco del Teatro de’ Ravvivati (il Teatro Rossi).

Dei sette allestimenti presentati dal Verdi, l’ultimo dei quali nel 1994 con regia di Roberto Guicciardini, si ricordano in special modo quello del 1986 con la regia di Ugo Gregoretti, la direzione di Tiziano Severini e Mariella Devia nel ruolo di Adina, e quelli del 1951 e del 1942 con il celebre Tito Schipa nel ruolo di Nemorino e poi protagonista di un gran concerto di arie celebri.

 

Ispirata al dramma Le philtre del contemporaneo Eugène Scribe, che il librettista Felice Romani rielabora superbamente e Gaetano Donizetti compone in appena quattordici giorni, l’opera L’elisir d’amore esplora il tema della gioventù attraverso le esperienze dei suoi protagonisti, alle prese con storie d’amore e di crescita personale. A metà strada tra l’opera buffa italiana, di cui conserva gli aspetti più brillanti, e una sensibilità più tipicamente romantica, L’elisir racconta la storia dell’ingenuo contadino Nemorino che tenta di conquistare la capricciosa Adina di cui è innamorato con l’aiuto di un elisir, che si rivela essere semplice vino rosso, vendutogli dal ciarlatano Dulcamara. Dopo equivoci e peripezie, sarà la sincerità dei sentimenti di Nemorino, unita alla gelosia di Adina, a far trionfare l’amore.

 

Ricordando il mondo contadino, in questo Elisir, il regista Andra Chiodi si immagina Adina a capo di una fabbrica di pasta all’uovo e quindi in una fattoria piena di galline, Nemorino è uno degli operai, mentre Dulcamara è un affascinante venditore ambulante che arriva su un carretto rosso fiammante. In questo luogo astratto e vero al contempo si muovono cuori e pensieri dei personaggi che, malgrado siano entro un’opera buffa, “riescono ad avere anche un carattere estremamente violento e amaro, in una lettura che evidenzia relazioni animate dalla convenienza e dal profitto”. Il più puro resta Nemorino, figura autentica e umana, capace di difendersi e vendicarsi, ma anche di perdonare.

 

L’elisir d’amore

Melodramma giocoso in due atti
Libretto di Felice Romani dal libretto Le Philtre di Eugène Scribe
Musica di Gaetano Donizetti

Edizione Edwin F. Kalmus & Co. Inc., Boca Raton, Florida

Personaggi e Interpreti
ADINA Barbara Massaro
NEMORINO Valentino Buzza
BELCORE Nicola Farnesi
DULCAMARA Roberto Lorenzi
GIANNETTA Ilaria Casai

Direttore Massimiliano Caldi
Regia Andrea Chiodi (ripresa da Alessio Boccuni)

Scene Guido Buganza
Costumi Ilaria Ariemme
Lighting Designer Gianni Bertoli, Andrea Rizzitelli

Orchestra Roma Tre
Coro Archè
Maestro del Coro Marco Bargagna

Nuovo allestimento del Teatro Sociale di Como
in coproduzione con Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Coccia di Novara, Teatro Verdi di Pisa

 

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Elisa Bani
Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.