Non solo risultati non all’altezza e scelte sbagliate. Tra i problemi, anche se con un impatto minore e certamente diverso, c’è anche il tema degli infortuni.
La squadra ieri ha ricominciato ad allenarsi in vista della partita di Cremona, la terzultima di questa stagione. Ancora indisponibili per infortunio Denoon, Marin e Tramoni. C’è da dire che anche la sfortuna ha avuto il suo peso in un’annata così sciagurata. Il Pisa infatti sta chiudendo la stagione con un dato enorme: 63 infortuni complessivi, un numero che ha condizionato in modo diretto il rendimento della squadra. Un problema dovuto sicuramente in larga parte per la sfortuna, ma anche per le condizioni fisiche precarie di alcuni giocatori, già pronosticabili a inizio stagione.

Gli stop hanno colpito quasi tutti i reparti, spesso con ricadute e tempi lunghi: da Stengs, caso più grave, a Cuadrado (sparito a curarsi fuori Italia per due mesi), Albiol, Denoon, Vural e Lusuardi, fino alla lunga serie di problemi minori che ha tolto continuità al gruppo, per non parlare di Durosinmi e Tramoni nel finale di stagione. La lista però è lunghissima e ha colpito anche i portieri, da Semper a Scuffet, costringendo anche all’impiego di Nicolas tra i pali. Non ha risparmiato nessun reparto. L’emergenza è diventata una costante, ha complicato le scelte degli allenatori e ha inciso anche sul mercato, costringendo la società a intervenire a Gennaio per allargare una rosa spesso ridotta all’osso. Non è stato l’unico motivo della stagione negativa, ma è stato uno dei fattori più continui e nell’analisi va considerato.
TRATTO DALL’ANALISI DELLA STAGIONE 2025-26 DEL PISA



