Nella mattinata di martedì 12 maggio è stata inaugurata la nuova mostra ospitata nella Chiesa della Spina “Pino Biggi. I grembi di Maria”, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Pisa e organizzata dall’associazione “Pino Biggi” in collaborazione con l’associazione “Il gabbiano”. L’esposizione è stata curata da Paola Marini e prevede, oltre alle opere pittoriche allestite all’interno della chiesa, anche tre appuntamenti con letture drammatiche delle opere letterarie inedite del pittore. Sarà visitabile a ingresso gratuito fino a domenica 21 giugno nei pomeriggi dal mercoledì al venerdì (orario 16-19), e il sabato e la domenica con orario mattutino e pomeridiano (10-13 e 16-19). Anche nei giorni lunedì 1, martedì 2 e mercoledì 17 giugno la Chiesa della Spina resterà aperta sia la mattina che il pomeriggio.
Durante l’inaugurazione sono intervenuti l’assessore alla cultura e vicesindaco del Comune di Pisa Filippo Bedini, la curatrice Paola Marini, la direttrice artistica dell’associazione culturale “Il gabbiano” Daniela Bertini e il fotografo Nicola Ughi. Presenti anche i familiari di Pino Biggi.
“Questa mostra – dichiara l’assessore alla cultura, Filippo Bedini – ci accompagnerà fino al cuore del Giugno Pisano, con un allestimento all’interno della Chiesa di Santa Maria della Spina programmato fino al prossimo 21 giugno. Un’occasione per visitare il gioiello del gotico pisano con delle pitture dedicate proprio alla Vergine Maria, a cui la Spina è intitolata. Si tratta di esercizi di panneggio caratterizzati dalla forte vivacità cromatica che raccontano la ricerca di un artista poliedrico del nostro territorio, in grado con le sue opere di rievocare grandi maestri come Fidia e Mantegna, esponenti di una tecnica ben nota nell’arte, dalla pittura alla scultura. La mostra sarà arricchita anche da appuntamenti collaterali dedicati ad altre forme espressive praticate dall’artista, dalla letteratura alla narrazione, con tre letture programmate dei racconti inediti di Biggi. Tutte le iniziative si inseriscono nel più ampio programma di valorizzazione della Chiesa della Spina, che negli ultimi anni sta ospitando un calendario sempre più continuativo di mostre e attività culturali. L’obiettivo è quello di mantenere vivo e fruibile uno spazio così prezioso per la nostra città durante tutto l’anno. Anche gli interventi di riqualificazione avviati nei mesi scorsi vanno nella stessa direzione: tutelare e valorizzare il monumento, conciliando le esigenze dei lavori con la continuità delle aperture”.
“Pino Biggi. I grembi di Maria”. Curata da Paola Marini (storica dell’arte, in passato direttrice di importanti istituzioni museali a Bassano Del Grappa, Verona, Venezia), la mostra presenta uno dei temi iconografici sviluppati da Biggi negli anni Novanta, dopo un trentennio di attività, momento in cui l’aura pittorica delle sue forme si è intensificata lungo più direttrici. Nei dipinti che raffigurano “i grembi di Maria”, secondo la definizione del pittore stesso, Pino Biggi ritrae solo la metà inferiore delle Madonne assise in trono, simbolo antichissimo dell’accoglienza materna della spiritualità cristiana. L’esposizione, con un allestimento di 14 dipinti, è concepita in relazione agli spazi della Chiesa della Spina, con cui instaura un dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico-artistico.
Durante il periodo dell’esposizione sono in programma anche tre appuntamenti organizzati dalla compagnia teatrale dell’associazione “Il gabbiano” con letture drammatizzate dei racconti “Novelle, quasi fiabe” tratti dalla produzione letteraria inedita dell’artista Pino Biggi. Gli incontri in programma, con letture a cura di Daniela Bertini, sono nelle giornate di domenica 17 maggio, sabato 6 giugno e sabato 20 giugno, dalle ore 18 alle 19.
L’artista. Pino Biggi (Fossola di Carrara, 7 aprile 1930 – Arena Metato, 11 giugno 2019) è stato pittore, poeta, scrittore e scultore. Figura originale nel panorama culturale italiano, ha avuto una produzione ininterrotta fra il 1950 e il 2015, trascorrendo la sua vita tra Lucca, Roma, Milano, Verona e San Giuliano Terme. Pittore fin dalla giovanissima età, si è dedicato anche alla produzione in versi e alla letteratura, ottenendo apprezzamenti, tra gli altri, dallo scrittore Umberto Saba. Dal 1950 ha privilegiato la pittura rispetto alle altre forme d’arte. Nel corso della sua attività, protrattasi per oltre sessanta anni, l’artista accettò di partecipare a un’unica mostra personale a lui dedicata, organizzata nel 1998 dal Comune di Pietrasanta su impulso del critico Tommaso Trini. Solo dopo la sua scomparsa è stato possibile presentare al pubblico parte della sua imponente produzione pittorica, a partire dalla mostra della Fondazione Terre Medicee a Seravezza nel 2022, fino all’esposizione a Pisa dentro la Chiesa della Spina nella primavera 2026.



