Certe storie sembrano scritte apposta per ricordarci quanto sia imprevedibile il calcio. Una di queste porta la firma di una vecchia conoscenza del pubblico pisano: Susso Bamba. Il giovane gambiano, passato per il settore giovanile del Pisa e visto a sprazzi con la maglia nerazzurra (esordì in B con D’Angelo) è entrato oggi di diritto nella storia del calcio sloveno e del suo club, l’NK Aluminij.
IMPRESA DA EPICA SPORTIVA – L’impresa ha i contorni dell’epica sportiva. L’Aluminij, formazione neopromossa in prima divisione slovena, è riuscito a scardinare ogni pronostico conquistando la Coppa di Slovenia e qualificandosi per l’Europa League. A decidere la finalissima, manco a dirlo, è stato proprio lui: Susso Bamba. Il suo gol è stato il sigillo sulla partita, ma anche il coronamento di un cammino incredibile che ha messo al tappeto le grandi del calcio sloveno. La partita contro il Grosuplje, squadra militante in seconda divisione, arrivata altrettanto miracolosamente in finale, è stata vinta 1-0 proprio con un gol di Bamba. Un successo che garantisce all’Aluminij non solo un trofeo in bacheca, ma anche un pass per le competizioni europee, un traguardo quasi surreale. Come riporta Calcio Sloveno infatti, l’Alu è la tredicesima squadra slovena ad accedere alle competizioni UEFA.

DALLA TORRE ALLA SLOVENIA – Vedere un ragazzo passato dal nostro vivaio raggiungere traguardi simili all’estero è sempre un motivo d’orgoglio per chi mastica calcio nerazzurro ogni giorno. Noi pisani che lo abbiamo seguito all’ombra della Torre conosciamo bene le doti fisiche e la progressione di Susso. Arrivato a Pisa con grandi aspettative, il classe 2002 aveva mostrato sprazzi di un potenziale atletico straripante, pur faticando a farsi vedere in Italia in un campionato tatticamente complicato come la nostra Serie B. Dopo un primo prestito all’Nk Aluminij e poi al Bilje (sempre in Slovenia), dove aveva già iniziato a segnare con regolarità, era stato ceduto in Austria questa estate, ma non era riuscito a imporsi con una prima parte di stagione incolore. Così si è riproposta la possibilità di andare nuovamente in Slovenia, all’Nk Aluminij. Prima la salvezza sul campo, poi la vittoria della Coppa di Slovenia. Aluminij sembra avergli dato la dimensione perfetta per esplodere definitivamente. Chissà che questa “favola slovena” non sia il trampolino di lancio definitivo per un ragazzo che a Pisa ha lasciato ottimi ricordi umani, ma che aveva ancora bisogno di trovare la sua terra promessa per gonfiare la rete con questa ferocia. Complimenti, Susso!



