Riceviamo e pubblichiamo il volantino che la Curva Nord ha pubblicato nel corso di Pisa-Napoli.
“IL NOSTRO PENSIERO. La ridicola manfrina della calendarizzazione di Pisa-Napoli, un teatrino dove hanno pesato gli interessi di tutti meno che dei tifosi, ha chiuso degnamente una stagione deludente sotto tutti i punti di vista.
Ripensando agli entusiasmi di un anno fa sembra incredibile quello che abbiamo vissuto, a partire, non dimentichiamocelo mai, dalle QUATTRO trasferte aperte, uno sfregio alla città e alla tifoseria, visto anche quello che siamo riusciti a fare, come numeri e colori, quando ci hanno concesso (grazie) di andare a vedere una partita in trasferta.
Come Curva abbiamo sofferto i divieti, inevitabile, ma come abbiamo scritto contro il Lecce siamo anche orgogliosi di non esserci mai piegati e di non avere accettato compromessi al nostro modo di essere in cambio di vantaggi. La stessa coerenza, e siamo orgogliosi anche di questo, l’abbiamo esercitata anche nel “gestire” l’orrendo campionato proposto dal Pisa Sporting Club, proponendoci di tenere alta la bandiera e i colori per amore della città e di presentarsi sempre nella migliore versione possibile anche per dare una mano ai giocatori e non offrire alibi.
In cambio abbiamo chiesto impegno, orgoglio e testa alta: non abbiamo chiesto la salvezza, ci abbiamo sperato, abbiamo chiesto di non fare figure di merda e invece stiamo facendo, da un po’ di tempo, figure di merda. Noi non ci vergogniamo di nulla, nemmeno se di punti ne facciamo zero, ma aver dato tanto e aver ricevuto in cambio sempre meno ce li fa girare fortemente le palle.
Siamo delusi dal gruppo, non entriamo nel merito delle scelte, delle situazioni, rileviamo che la squadra si è arresa, a differenza nostra, e questo non va bene, anche perché è stata ampiamente tutelata dalla parte di pubblico, che esiste ovunque, che non ha troppi pensieri e va di pancia. Visto che tanti di questi diciamo protagonisti sono sotto contratto e si ripresenteranno a fine luglio per indossare i nostri colori, avvertiamo subito che non faremo sconti, che gli alibi sono finiti e anche il credito della promozione. Il prossimo campionato vogliamo vedere gente degna di questa città e della passione che ha, in primis come atteggiamento e poi verrà anche il resto.
La società ha fatto tanti errori. Fosse stata una dirigenza al debutto, saremmo rimasti a dir poco dubbiosi. Ma non sono nuovi, sono anni che tengono su il calcio a Pisa, lo hanno salvato dal baratro e hanno sempre investito nei colori nerazzurri, oltre a portarci prima in B e poi in A. Quindi, non è per un’annata disgraziata che può venire meno la fiducia. Naturalmente anche da loro ci aspettiamo tanto. Hanno già iniziato a muoversi, il primo tassello, tra i più importanti, lo hanno messo (cambio del direttore sportivo) e ci aspettiamo siano certi che ne faranno altre di mosse, rapide e decise, che aiutino tutti a dimenticarsi il prima possibile di questa serie A. Come hanno fatto due anni fa, per capirsi. Uomini giusti al posto giusto.
In serie A ci torneremo, ma ricordate che non è la categoria che fa la piazza, e nemmeno i risultati, quest’anno pensiamo di averlo dimostrato”.
PISA NON SI PIEGA



