9 Giugno 2019, 9 Giugno 2026. Sette anni separano il Pisa da una delle giornate più amate della sua storia recente, ma il ricordo di quella serata di Trieste continua a essere vivido come allora. Per molti tifosi nerazzurri non fu soltanto una promozione in Serie B. Fu la fine di un’attesa, il coronamento di una rincorsa lunga e faticosa, l’inizio di un nuovo ciclo che avrebbe riportato il club fino alla Serie A.
Lo stadio Nereo Rocco era vestito di rosso alabardato e pronto a festeggiare il ritorno in cadetteria della Triestina. Dall’altra parte, però, c’era un Pisa che aveva costruito la propria forza sulla compattezza del gruppo, sulla mentalità trasmessa da Luca D’Angelo e su una straordinaria capacità di esaltarsi nei momenti decisivi.
Dopo il 2-2 dell’andata all’Arena Garibaldi, i nerazzurri erano chiamati a completare l’opera in trasferta. Lo fecero nel modo più bello, disputando una partita di grande personalità e imponendosi 3-1 davanti a oltre cinquemila tifosi arrivati dalla Toscana. Un esodo storico che trasformò Trieste in una succursale dell’Arena e accompagnò la squadra verso il traguardo. Quella promozione non nacque per caso. Il Pisa arrivava da una stagione costruita passo dopo passo, con una lunga serie positiva e una squadra capace di superare ostacoli complicati lungo il percorso playoff. Prima Carrara, poi Arezzo e infine Trieste. Tre tappe che contribuirono a rendere ancora più speciale quell’impresa. Soprattutto il record che poi si protrasse anche in Serie B con i 27 risultati utili consecutivi tra campionato e playoff, tuttora la striscia più lunga di sempre nella storia nerazzurra.
Con il passare degli anni, il successo del Rocco ha assunto un valore che va oltre il risultato sportivo. È diventato un simbolo generazionale. I tifosi più anziani continuano a raccontare le promozioni dell’era Anconetani, le salvezze in Serie A e le grandi sfide degli anni Ottanta. Chi è cresciuto negli anni Duemila, invece, identifica spesso quella serata del 2019 come il proprio ricordo più intenso legato ai colori nerazzurri. Anche perché quella vittoria arrivò in una data carica di significati. Sette anni dopo, il calcio è cambiato, i protagonisti hanno intrapreso strade diverse e il Pisa ha vissuto altre pagine importanti della propria storia. L’ultimo protagonista di quella serata, Marius Marin, si svincolerà il 30 giugno 2026. Eppure il ricordo di Trieste continua a occupare un posto speciale. Perché ci sono vittorie che valgono una stagione e altre che riescono a segnare un’epoca. Quella del 9 Giugno 2019 appartiene senza dubbio alla seconda categoria.



