Nel calcio moderno, la riuscita di una sessione di calciomercato non dipende mai esclusivamente dalle intuizioni di un singolo, ma dalla capacita di fare squadra fuori dal campo. In casa Pisa, la sinergia e la collaborazione tra le varie aree societarie si stanno rivelando fondamentali per tracciare una linea condivisa e sostenibile sul mercato. In questo ingranaggio, la figura del tecnico Paolo Bianco si inserisce con equilibrio: rispetto dei ruoli, grande pragmatismo e idee di gioco. Prima di approfondire però, facciamo il punto sul mercato e sui prossimi nuovi acquisti. Quando arriveranno Farrah e Rao?
MERCATO, QUANDO ARRIVANO FERRAH E RAO – Prima di approfondire la questione legata a mister Bianco, facciamo il punto sulle trattative di giornata. Oggi è stata una giornata interlocutoria sul fronte del mercato. Giovanni Corrado non era a Morgex, mentre il telefono di Leonardo Gabbanini bolliva nel corso della giornata sul campo del Valdigne. Intanto è confermato l’arrivo, per la prossima settimana, di Emanuele Rao e Ichem Ferrah. Secondo quanto apprendiamo il Torino ha liberato il difensore Alessandro Dellavalle. Avendo di fatto chiuso per l’arrivo di Comert, ora Dellavalle è libero di accasarsi. Il Pisa resta alla fienstra. Non è sfumato Mattia Compagnon, ma semplicemente il Pisa ha scelto proprio Rao. Il giocatore del Napoli infatti sarebbe la terza ala acquistata nel corso di questo calciomercato, rendendo di troppo l’eventuale arrivo del calciatore del Venezia, che andrà così al Verona. In uscita, Simone Scuffet è ormai praticamente cosa fatta al Venezia e il Palermo continua a seguire Stefano Moreo. Sul fronte entrate restano vivi gli interessi per il portiere Francesco Confente della Juve Stabia.
RISPETTO DEI RUOLI – Veniamo ora al tecnico Paolo Bianco. Fin dal suo insediamento, Bianco ha dimostrato di voler muoversi in totale sintonia con la direzione dell’area sportiva, senza invasioni di campo ma portando sul tavolo un valore aggiunto fatto di concetti e principi ben definiti. Una filosofia che lo stesso tecnico aveva sintetizzato con grande chiarezza gia nella sua prima conferenza stampa: “Gli allenatori devono allenare i giocatori che vengono messi a disposizione e si devono saper adattare. Io ho però principi decisi e voglio improntare una chiara identità.” Il passaggio descrive perfettamente il suo approccio: da un lato la massima disponibilità ad adattarsi alle dinamiche societarie e alle opportunità offerte dal mercato, dall’altro la richiesta di profili che possano sposare una precisa identità tattica.
DIFESA A QUATTRO E A TRE – Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato di come Bianco stia impostando il lavoro, cercando di lasciare spazio per un doppio modulo che comprenda una difesa a tre e una difesa a quattro (rileggi l’approfondimento a questo link). Per sostenere la difesa double-face però serviranno interpreti in ogni zona del campo. In questo momento il Pisa ad esempio è carente sui terzini. A sinistra c’è Angori, a destra Calabresi, poi vanno considerati e riadattati in parte anche Esteves, Leris e Touré, anche se quest’ultimo è decisamente fuori ruolo e potrebbe lasciare il Pisa in questa fase. Le mosse sul mercato ci hanno comunque già detto che la società sia alla ricerca di qualcuno sia sulla destra, sia sulla sinistra. Insomma, la societa lavora per individuare le occasioni migliori, mentre il mister garantisce la visione tattica entro cui inserire i nuovi innesti: un’alleanza fondamentale per evitare acquisti slegati dal progetto e costruire una rosa coesa e pronta a lottare su ogni pallone.
ATTENZIONE AI GIOVANI – Avrebbe potuto anche evitare, ma il neotecnico nerazzurro ha convocato ben 9 giovani nel ritiro di Morgex, provenienti dalla Primavera o dai prestiti: Conti, Bettazzi, Primasso, Frosali, Maucci, Mbambi, Sapola, Buffon e Durmush. Salvo poi elogiarli pubblicamente dopo la partita col Pavia: “Complimenti ai ragazzi del settore giovanile del Pisa perché tanti ragazzi giovani che si sono messi in mostra oggi hanno margini e prospettiva“. L’allenatore si è subito calato nella parte cercando di valorizzare quanto proviene dal vivaio nerazzurro. Secondo anzi fonti in nostro possesso la richiesta di qualche giovane sul mercato e anche di poter convocare alcuni dei migliori prospetti del vivaio arriverebbe proprio da Bianco.
CONOSCERE E COMUNICARE, POI LA “FASE 2” SUL MERCATO – Un altro tema fondamentale di questo ritiro a Morgex è senza dubbio quello della comunicazione e della conoscenza del gruppo. Il peso di Paolo Bianco nella campagna acquisti si traduce nell’individuazione delle caratteristiche umane e tecniche necessarie per rendere il Pisa una squadra riconoscibile e competitiva. Ma sarebbe riduttivo limitarsi a questo. “In questa fase li osservo, ci parlo e cerco di capire. L’aspetto mentale da questo punto di vista è più importante di quello fisico”. Abbiamo già affrontato il tema del “Bianco mentalista” (link qui), ma è utile rileggere questa frase per capire anche dove si vuole andare a parare. Questa è solo la prima fase del calciomercato del Pisa. Il ritiro infatti serve per capire chi è centrato e può far parte del gruppo, chi si può rimotivare, chi invece ha la testa lontana. Ovviamente serve per capire se i giocatori si potranno adattare alle idee del mister e se il mister si potrà adattare alle caratteristiche dei giocatori. Dopo il ritiro ci aspetta dunque una seconda fase nella quale chi è determinato ad andare via sarà probabilmente ceduto, ma forse anche chi avremmo dato per scontato che partisse invece, potrebbe addirittura rimanere. Sarà una seconda fase in cui probabilmente avremo maggiori cessioni e anche maggiori avvicendamenti sul mercato. In ogni caso l’apporto del tecnico, da questo punto di vista, si sta rivelando molto importante per la proprietà.



