Il calcio moderno è spesso popolato da tecnici che, nel traslocare da una panchina all’altra, pretendono di portarsi dietro il classico “blocco” di fedelissimi. Paolo Bianco, invece, va decisamente controcorrente. La storia recente del nuovo tecnico del Pisa ci racconta moltod di lui: sia a Frosinone sia nella straordinaria cavalcata che ha visto il Monza conquistare la Serie A, Bianco ha saputo vincere e convincere senza la necessità di avere al seguito i suoi “pretoriani”.

BIANCO – Nessun legame nostalgico con il passato, nessuna richiesta di mercato legata ai vecchi tempi di Modena. La vera forza del mister abruzzese risiede nella sua spiccata capacità di adattamento: non è un integralista, non si barrica dietro un unico modulo e sa come plasmare le sue idee calcistiche in base al materiale umano che lo spogliatoio gli mette a disposizione. A Pisa, Bianco troverà una rosa pronta a essere plasmata, ma anche qualche vecchia e promettente conoscenza. Tra le fila nerazzurre riabbraccerà infatti Isak Vural, il giovane talento che proprio lui scovò e lanciò circa un anno e mezzo fa. Un punto fermo, un legame tecnico ed emotivo da cui ripartire per gettare le basi del nuovo ciclo. Ma il compito del nuovo allenatore non si fermerà qui. Bianco, reduce dalla splendida promozione in massima serie ottenuta in Brianza (lasciata proprio per sposare la causa del Pisa, che diventa così una delle mine vaganti del prossimo campionato), avrà la missione di rilanciare diversi elementi della rosa attuale che sono in cerca di riscatto dopo l’ultima stagione.  Un profilo schietto e leale Chi conosce Bianco descrive un uomo di calcio diretto, talvolta spigoloso ma sempre leale. Nel corso degli anni ha saputo smussare gli angoli del proprio carattere, maturando molto nella gestione dei rapporti — anche con i media — dopo le tensioni vissute a Modena. Le esperienze al fianco di maestri come De Zerbi e Allegri, unite al forte interesse internazionale che persino lo Shakhtar Donetsk gli manifestò in passato, ne fanno un profilo di assoluto spessore. Da quanto ci risulta inoltre, Fabio Abiuso, già accostato da Bianco al Modena e oggi alla Carrarese da alcune testate, non sarebbe un profilo trattato dal Pisa che non è interessato al giocatore.

IL MERITATO RIPOSO PRIMA DI BUTTARSI A LAVORO – In questo momento, mentre la macchina organizzativa del Pisa è già in moto per pianificare il futuro, Paolo Bianco si sta godendo qualche giorno di meritato relax in Francia insieme alla sua famiglia. Le batterie si stanno ricaricando all’ombra della Tour Eiffel, ma la testa è già rivolta all’Arena Garibaldi. Il countdown è ufficialmente iniziato: il nuovo mister nerazzurro sarà presentato ufficialmente alla stampa e ai tifosi a luglio, pronto a dare il via alla sua nuova avventura all’ombra della Torre.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.