Tra pochi giorni ci sarà Pisa-Empoli di Coppa Italia, ma prima facciamo un passo indietro. Di fatto il percorso del Pisa nella Coppa Italia della stagione 2025/26 ha rappresentato il prologo e lo specchio di un’annata maledetta. Un’avventura breve ma ricca di spunti, iniziata sotto la guida di Alberto Gilardino tra grandi speranze ed entusiasmo estivo, ma terminata troppo presto, prima che il campionato inghiottisse i nerazzurri fino alla dolorosa retrocessione in Serie B.

Il primo turno a Cesena: la magia dei rigori e l’impatto dei nuovi. L’esordio ufficiale della stagione andò in scena il 17 agosto 2025 al “Manuzzi” di Cesena. In un match condizionato dai pesanti carichi della preparazione estiva (e a campi invertiti visti i lavori dell’Arena Garibaldi), le due squadre diressero la gara su ritmi contratti. Il Pisa, ancora alla ricerca dell’amalgama ideale tra il calcio tattico di Gilardino e l’eredità della gestione Inzaghi, si affidò a una struttura solida, lasciando però all’iniziativa dei romagnoli gran parte del pallino del gioco. Dopo novanta minuti scivolati via senza reti — ma illuminati dagli ottimi spezzoni nel finale dei neoacquisti Juan Cuadrado e M’Bala Nzola — la sfida si decise ai calci di rigore. Fu qui che salì in cattedra Adrian Semper: l’estremo difensore nerazzurro fu il protagonista assoluto di una serie infinita, ipnotizzando ben quattro tiratori del Cesena. I gol dal dischetto di Cuadrado e Nzola sbloccarono la contesa e regalarono al Pisa il passaggio del turno, mascherando con il sapore del successo le inevitabili scorie di inizio stagione. Fu una vera illusione rispetto a quanto poi sarebbe accaduto più avanti nella stagione.

I sedicesimi a Torino: turnover e rosso a Cuadrado. Il secondo capitolo andò in scena il 25 settembre 2025 all’Olimpico Grande Torino. Con la testa già proiettata all’imminente e sentitissimo derby di campionato contro la Fiorentina, Gilardino optò per un turnover massiccio, lasciando a casa ben otto titolari e lanciando dal primo minuto una formazione ampiamente rimaneggiata, infarcita di giovani della Primavera e guidata dall’esperienza di Scuffet e Raul Albiol. L’impatto con la gara fu decisamente shock: dopo appena nove minuti il Torino trovò il gol partita grazie a un colpo di testa di Casadei su azione d’angolo, con la retroguardia pisana colta del tutto impreparata. Nonostante lo svantaggio precoce, il Pisa provò gradualmente a risalire la china, ma nella ripresa la salita diventò ripidissima a causa dell’espulsione diretta di Cuadrado per proteste al 63′. Anche in inferiorità numerica, i nerazzurri mostrarono orgoglio e carattere: Scuffet tenne a galla i suoi con un paio di interventi prodigiosi e, in pieno recupero, al 95′, Matteo Tramoni si trovò tra i piedi la palla del clamoroso pareggio, ma il portiere granata Paleari compì un vero e proprio miracolo neutralizzando la conclusione. L’1-0 finale decretò l’eliminazione del Pisa dalla competizione. Il resto, purtroppo, è storia.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.