Il calciomercato del Pisa si preannuncia rovente, ma è in mezzo al campo che si sta consumando una vera e propria rivoluzione. Tra addii già consumati, sirene internazionali e possibili sacrifici sull’altare degli scambi, il reparto mediano nerazzurro rischia di cambiare totalmente volto, obbligando la società a una ricostruzione profonda e radicale.
Il quadro attuale fotografa una rosa in costante mutamento, dove i punti fermi di ieri rischiano di diventare le cessioni di domani. È il caso di Hojholt, che potrebbe essere sacrificato e utilizzato come contropartita tecnica per arrivare a Marras, ma anche di Aebischer, per il quale si prospetta un addio dopo il Mondiale di fronte a un’offerta da circa 5 milioni di euro come da clausola rescissoria e ci sarebbe una lunga fila per averlo dal Cagliari fino alle tante pretendentin Bundesliga. Chi ha già salutato la compagnia è Marin, che si è svincolato per accasarsi agli emiratini dell’Al-Nasr, così come Akinsanmiro, non riscattato e rientrato all’Inter. Proprio i nerazzurri di Milano sono tra i club più attenti alle sponde dell’Arno, avendo messo gli occhi su Touré, un profilo che piace ancora moltissimo anche in Inghilterra sponda Wrexham.

Sempre all’estero guardano i pretendenti di Loyola, che ha suscitato diversi interessamenti nei campionati europei anche se finora non si è registrato nulla di concreto, mentre il giovane Vural continua a fare notizia e a godere di grande cassa di risonanza specialmente sui media in Turchia, anche se allo stato attuale sarebbe improbabile una sua partenza. Pi ci sono anche i saluti definitivi di quei giocatori che a Pisa non hanno dato nulla come Cuadrado, Stengs e Lorran, più lato offensivo che di centrocampo. Insomma, ci si trova dunque di fronte a un reparto potenzialmente da ricostruire da zero. L’importanza di ridisegnare la cerniera di centrocampo è l’assoluta priorità di questa sessione di mercato, eppure finora i movimenti in entrata faticano a decollare. Al momento, l’unico nome noto che il Pisa sta trattando concretamente è quello di Giuseppe Leone, svincolatosi dalla Juve Stabia, ma la società sarebbe anche su altri profili che attenderebbe di chiudere. Leone è un profilo interessante, certo, ma che da solo non può bastare a colmare il vuoto di esperienza, fisicità e qualità che rischia di crearsi. La dirigenza nerazzurra è chiamata a un lavoro straordinario: Tappare i buchi, ma anche rifondare un centrocampo tutto nuovo per permettere alla squadra di sognare in grande.



