Emergono nuovi retroscena legati allo studio sul restyling del logo del Pisa Sporting Club, dopo che nelle scorse ore su queste pagine (link qui) erano trapelate le prime indiscrezioni sulla ricerca avviata solo apparentemente fuori dai confini toscani.
Stando alle ultime ricostruzioni da fonti in nostro possesso, il famoso volantino comparso nel capoluogo lombardo è stato rinvenuto nei pressi di un ristorante del milanese, il ristorante Metropolis di Milano, di cui è proprietaria l’agenzia di marketing specializzata a cui la società nerazzurra ha appaltato la ricerca stava conducendo un’analisi su un gruppo ristretto e selezionato di persone.
L’operazione rientra in una precisa strategia d’indagine basata su target fortemente segmentati. In questa fase, il club ha scelto volutamente di escludere la piazza e la tifoseria locale per rivolgersi a un campione completamente neutro: giovani tra i 16 e i 24 anni frequentatori di scuole o scuole calcio non toscane, appassionati di sport residenti all’estero che abbiano acquistato di recente materiale tecnico sportivo, oltre a un ulteriore gruppo di persone non originarie della Toscana.
Non ci sarebbe mai stata alcuna intenzione di “scegliere il nuovo stemma lontano da Pisa”, anzi sono già in corso infatti indagini su campioni di pisani tra amanti del calcio, dello sport oppure anche cittadini che non seguono il calcio e le vicende del Pisa Sporting Club.
Da parte della società ci sarebbe semplicemente la volontà tecnica di analizzare come ragionano diversi target di consumatori anche non condizionati dal legame viscerale con la storia cittadina. Un test a tutto tondo per misurare la percezione, la forza e l’attrattività del brand pisano sia in città che al di fuori dei confini regionali e nazionali, in ottica di espansione e riposizionamento commerciale del club e per capire come viene percepito il brand Pisa in vari contesti, per decidere la linea da seguire.



