Dal questa stagione massimo nove prestiti tra gli Over, durata limitata a un anno e cade anche il vincolo dei due anni di contratto residui. Torniamo anche sull’operazione Sala per spiegare cosa è successo.
Con l’inizio della stagione 2026-27 entrano in vigore nuove regole sui prestiti dei calciatori che avranno un impatto diretto anche sulle strategie di mercato del Pisa e di tutte le società professionistiche. La FIGC prosegue infatti il percorso di adeguamento alle norme FIFA, introducendo nuovi limiti numerici e modificando alcuni criteri che regolano i trasferimenti temporanei.
La novità principale riguarda il numero massimo di operazioni consentite. Per questa stagione ogni società potrà effettuare al massimo nove prestiti in entrata e nove in uscita relativi ai calciatori Over. Si tratta di una fase transitoria: dal campionato 2027-28 il limite scenderà definitivamente a otto prestiti in entrata e altrettanti in uscita.

Resta inoltre il limite nei rapporti tra due singole società. Nel corso della stessa stagione non potranno essere conclusi più di tre trasferimenti in prestito complessivi, considerando sia quelli in entrata sia quelli in uscita. Una norma pensata per evitare rapporti privilegiati e continui tra gli stessi club.
Cambia anche la durata dei trasferimenti temporanei. Da questa stagione un prestito potrà durare al massimo una sola stagione sportiva, mentre in passato era possibile arrivare fino a due anni. Rimane invece invariata la durata minima, che continua a coincidere con il periodo compreso tra due finestre di mercato. Restano inoltre inalterate le norme che disciplinano diritto di riscatto e controriscatto.
Un’altra modifica riguarda un requisito introdotto soltanto a metà della scorsa stagione. Non è più necessario che il calciatore abbia almeno due anni di contratto residuo con il club proprietario del cartellino per poter essere ceduto in prestito. Ecco spiegato anche il caso Sala, retroattivamente. In pratica, un giocatore con un contratto in scadenza nel 2027 potrà comunque essere trasferito a titolo temporaneo nel corso dell’estate 2026, senza dover prima rinnovare il proprio accordo.
Novità anche per l’articolo 117 delle Norme Organizzative Interne della FIGC sulla risoluzione anticipata del prestito. Se il rapporto dovesse interrompersi prima della scadenza naturale, il giocatore potrà rientrare nella società proprietaria del cartellino. In alternativa, il club cedente avrà diritto a un risarcimento pari alla retribuzione prevista per il periodo residuo del contratto originario.
Le nuove disposizioni ridisegnano quindi il mercato dei prestiti, imponendo una programmazione più attenta alle società e offrendo allo stesso tempo maggiore flessibilità nella gestione dei contratti in scadenza. Per club come il Pisa, che negli ultimi anni hanno fatto ricorso con frequenza ai trasferimenti temporanei, sarà necessario pianificare con ancora maggiore precisione ogni operazione.



