Il Pisa riparte per la stagione 2026-27 con idee, pragmatismo e tanta voglia di riscatto. Tra la partenza per il ritiro di Morgex e i primi botti della sessione estiva, il calciomercato del Pisa entra ufficialmente nel vivo. Dalle visite mediche imminenti di Leoni all’uscita di Sala, fino alle manovre tra i pali con Semper e l’intrigo internazionale per il centravanti Durosinmi, la rosa nerazzurra inizia a prendere forma. A tracciare la rotta e la filosofia del club sono le parole dei direttori Giovanni Corrado e Leonardo Gabbanini: far tesoro della recente parentesi in Serie A per costruire un mosaico solido e duraturo, trasformando le scorie della passata stagione nella furia agonistica necessaria per riaffrontare da protagonisti la B.

LEONE – A tenere banco nelle ultime ore sono soprattutto le operazioni in entrata e in uscita, a partire dalla situazione legata a Leone: come ampiamente previsto, la definizione dell’affare ha subito un piccolo slittamento logistico, ma il giocatore sosterrà nella giornata di oggi le visite mediche di rito prima di raggiungere direttamente i compagni nel ritiro di Morgex per la firma sul contratto. Tra i retroscena c’è anche il Palermo che aveva provato a tornare sotto al Pisa, come per Marras, per strappare il giocatore prima della firma. Una situazione che, a questo punto, impone delle riflessioni sul modo di condurre il calciomercato in Sicilia e che nelle prossime ore sarà senza dubbio oggetto di approfondimento su queste pagine. A quanto è emerso tra l’altro il Pisa ha rispedito al mittente anche un’offerta per Moreo che comprendeva Le Douaron come contropartita. A un certo punto della conferenza stampa Gabbanini ha anche espresso questo concetto. “ci sono poi squadre che provano a prendere con insistenza giocatori che magari hai chiuso provando a inserirsi all’ultimo e secondo me dimostrano scarsa progettualità”. Il diesse non ha fatto nomi e non ha parlato esplicitamente di nessuno, ma i casi Leone e Marras sono abbastanza evidenti e rispondenti all’identikit.

GLI ALTRI AFFARI – Cocchi potrebbe non concretizzarsi. Al momento è il Padova la squadra più vicina all’ingaggio del terzino dell’Inter. Sul fronte cessioni si registra invece l’addio a titolo gratuito di Mattia Sala, che saluta i colori nerazzurri per accasarsi a parametro zero all’Arezzo con un accordo fino al 2029. Indicazioni importanti arrivano anche tra i pali, dove la permanenza di Semper appare sempre più concreta: il portiere si è presentato ai nastri di partenza a San Piero a Grado con grande carica ed entusiasmo fin dal primo giorno di allenamenti. Resta invece in stand-by la complessa pista che porta alla cessione di Rafiu Durosinmi. Sull’attaccante continua a registrarsi il forte pressing di Genk e Trabzonspor, con i belgi attualmente in vantaggio grazie a un’offerta che si aggira sui 10,5 milioni di euro; per questa casella, tuttavia, la strategia del Pisa è attendista: la società si muoverà per un innesto di peso nel reparto avanzato soltanto dopo aver concretizzato una cessione nel medesimo settore, sarebbe altresì rischioso il contrario. E Aebischer? A quanto abbiamo appreso la sua clausola è di 4,5 milioni di euro per il costo del cartellino. Al momento però, nonostante i tanti interessamenti, sia dall’Italia che dalla Germania, nessuno ha ancora affondato il colpo.

TRAMONI TOLTO DAL MERCATO – Ci ha pensato invece il tecnico Paolo Bianco a togliere dal mercato Matteo Tramoni, tra il serio e il faceto. Una battuta, ma poi un pensiero da leader dello spogliatoio, proprio quello di cui c’era bisogno in città per prendere una boccata d’aria dopo un’annata dopo quella della stagione scorsa. “Tramoni dormirà con me in camera in ritiro come Aristoteles con Oronzo Canà. Scherzi a parte siamo pronti a dargli fiducia e a metterlo nelle condizioni di fare bene. E’ un giocatore forte che sognavo da tempo di allenare”.

CORRADO, GABBANINI E LA VISION 2026-27 – Al di là delle singole trattative, a tracciare la vera linea guida per il futuro nerazzurro sono state le parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giovanni Corrado e del nuovo Direttore Sportivo Leonardo Gabbanini nel giorno della presentazione di Bianco. Il primo a fotografare il momento è stato proprio Giovanni Corrado, invitando tutti a non sottovalutare le insidie della categoria: «Torniamo a essere una squadra di Serie B che deve ripartire per riottenere ciò che non è stata in grado di mantenere. Non sarà una passeggiata, dobbiamo avere l’intelligenza, la serietà e la maturità per ripartire». L’esperienza nella massima serie ha lasciato insegnamenti preziosi e la volontà di non commettere più gli stessi errori di valutazione: «Quanto fatto in Serie A ci ha insegnato tanto e deve darci una lezione: abbiamo sottostimato la situazione. Adesso non sarà un “quando”, ma un “come”. Dobbiamo arrivare ad alti livelli non bene, ma davvero in maniera importante, altrimenti la distanza da quella categoria non si colmerà». Un concetto ripreso e rafforzato da Leonardo Gabbanini, che ha sottolineato la necessità di scacciare le scorie della passata stagione e costruire una struttura solida nel tempo: «La scorsa stagione ha lasciato una “nuvola” attorno alla squadra, ma questo gruppo ha dei valori tecnici e morali importanti. Dobbiamo essere bravi a fondere il vecchio gruppo con il nuovo. Il mio lavoro è sostenere e aiutare il Pisa a non creare una squadra che vinca una domenica, ma che possa vincere tutte le domeniche, costruendo qualcosa di più duraturo e un bel mosaico». Anche sul fronte acquisti e gestione della rosa, il DS ha ribadito come la volontà dei calciatori sarà determinante: «Non cerchiamo opportunità o il colpo estemporaneo, ma qualcosa che vogliamo costruire insieme. Chi verrà a Pisa deve fare una scelta netta ed essere il motore principale della trattativa». Infine, una battuta sul tema del centravanti, da affrontare senza fretta o frenesia: «Oggi non ci sono così tanti centravanti ed è il ruolo più difficile sul mercato. Dobbiamo avere coraggio e fiducia per battezzare il giocatore giusto, ricordando che il centravanti buono è quello che fa gol».

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.