Dalla tribuna di Morgex Gabriele Piccinini ha commentato il match tra Pisa e Juventus Next Gen, secondo e penultimo test amichevole del ritiro. Ecco le sue dichiarazioni.

Gabriele, il pareggio con la Juventus Next Gen conta relativamente. Più del risultato, in questa fase, è importante il lavoro che state facendo?
“Sicuramente sì, però come ci ha detto anche il mister nello spogliatoio vincere aiuta a vincere, quindi abituarsi a farlo è importante. Potevamo segnare qualche gol in più perché abbiamo creato diverse occasioni, ma in questo momento la cosa più importante è mettere in pratica quello che il mister ci sta chiedendo da due settimane. Secondo me lo stiamo facendo quasi bene, manca ancora qualche particolare, ma continuando a lavorare così possiamo toglierci soddisfazioni importanti.”

Rispetto al Pavia avete affrontato un avversario di livello più alto. È il tipo di test che serve in questo momento?
“Certo. Mancano tre o quattro settimane al primo impegno ufficiale in Coppa Italia e confrontarsi con squadre di questo livello, con giocatori di qualità superiore rispetto alla settimana scorsa, ci aiuta a crescere. Speriamo di affrontare anche domani una squadra forte che ci permetta di alzare ancora il livello.”

In ritiro state provando sia la difesa a tre sia quella a quattro. Che cosa vi sta trasmettendo Paolo Bianco?
“Il mister ci dice sempre che la cosa fondamentale sono i principi di gioco. Poi il modo in cui ci schieriamo dipende dalle partite e dalle situazioni. Il modulo provato oggi, personalmente, mi piace molto perché con giocatori come Marras e Tramoni possiamo metterli nelle condizioni di puntare l’uomo e farci vincere le partite. Poi sarà il mister a capire quale sarà la soluzione migliore e noi siamo completamente a sua disposizione.”

Sei uno dei veterani del gruppo. Questo ritiro può davvero indirizzare la stagione?
Secondo me sì. Mi sembra un ritiro molto simile a quello con Inzaghi: ci sono tanti giocatori che erano già qui, che magari non avevano fatto benissimo ma che con un nuovo allenatore possono ritrovare entusiasmo e stimoli. Personalmente mi farebbe piacere che rimanesse gran parte del gruppo perché con pochi innesti possiamo diventare una squadra davvero forte.”

La retrocessione dello scorso anno è ormai alle spalle anche dal punto di vista mentale?
“Secondo me non ci stiamo più pensando. Si sta creando un gruppo molto bello. Nei ritiri spesso vedi tanti ragazzi stare sul cellulare, invece noi passiamo molto tempo insieme, facciamo giochi di società e stiamo costruendo un bel clima. Anche i nuovi, come Marras e Leone, si sono integrati benissimo. Adesso pensiamo solo a questa stagione, sapendo che tornare subito in alto non è affatto semplice. Lo dimostrano squadre come Frosinone, Salernitana e Sampdoria.”

Avete già visto il calendario. Partire all’Arena contro una neopromossa può essere un vantaggio?
“Sì, assolutamente. Giocare all’Arena ci darà una spinta in più. Però dobbiamo stare molto attenti: se pensiamo di affrontare con leggerezza le prime giornate perché sulla carta sembrano abbordabili, non abbiamo capito niente. Dobbiamo arrivare pronti al ciclo di partite più impegnativo e affrontare ogni gara con l’atteggiamento giusto, altrimenti rischiamo brutte figure.”

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.