Dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi il tecnico nerazzurro Paolo Bianco e il giovane esordiente Andrea Primasso, hanno parlato in sala stampa di fronte ai giornalisti presenti. Ecco le loro dichiarazioni.
Bianco: “Ero curioso di vedere alcuni ragazzi che non avevano avuto l’opportunità di mettersi in mostra. Abbiamo avuto forse un po’ troppo rispetto per la Fiorentina, ma potevamo essere un po’ più sfacciati nel primo tempo. La squadra nel complesso credo che abbia fatto bene, peccato per i due gol subiti. Si poteva perdere, ma non dovevamo prendere quei due gol. Forse su questo sono arrabbiato. Non dovevamo staccare la spina, dovevamo continuare, una squadra che stacca e riattacca non va bene. Anche se stasera abbiamo giocato contro una compagine di categoria. Era molto facile la dinamica della partita contro l’Entella, i ragazzi non sono contenti come non lo sono neanche io. Oggi hanno fatto quello che dovevano fare con il modulo. Devi avere qualcosa che va oltre il modulo. Rao ha fatto una grande partita, gli manca ancora qualcosa per poter essere un giocatore da Napoli, visto che è di proprietà dei partenopei. Ha fatto una grande gara, deve volere di più da sé stesso. Ci prepariamo per andare in campo a vincere la partite, non ci sono sconfitte di Serie B e di Serie A, ma deve bruciare a tutti perdere. Andiamo avanti per vincere la partita domenica”.
Primasso: “Partite come queste sapevamo quanto contassero. Sapevamo che era un derby ed era una opportunità per chi aveva meno spazio. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo rispondendo agli attacchi della Fiorentina, anche se quando incontri squadre di questa caratura è difficile per novanta minuti mantenere la concentrazione alta. Dobbiamo prendere le cose positive di questa gara e analizzare quelle negative. Riguardo l’esordio sono onorato di avere giocato la mia prima partita da titolare. Do il massimo giorno per giorno in ogni allenamento e sono un ragazzo che quattro anni fa giocava in promozione. Non ho mai mollato, è normale che il mister debba fare delle scelte, ma io do il massimo e cerco di aiutare per quello che posso”.


