Sotto la Torre si respira aria di grandi manovre e il nome che continua a rimbalzare nei corridoi della dirigenza nerazzurra è di quelli che accendono la fantasia: Andrea Adorante. C’è però un ostacolo, un imprevisto che impone riflessioni profonde dalle parti dell’Arena Garibaldi, ma che paradossalmente non ha spento l’interesse del club toscano.
Le notizie arrivate di recente dal ritiro del Venezia a Falcade, infatti, hanno confermato le indiscrezioni più amare per il giocatore. Quel fastidioso problema alla schiena che già lo aveva limitato nella passata stagione si è riacutizzato, costringendolo a saltare l’intera preparazione estiva. La decisione, condivisa tra l’attaccante e lo staff medico veneto, è stata drastica ma inevitabile: operazione chirurgica e arrivederci all’autunno. Niente prime giornate di campionato, ma un lungo percorso di riabilitazione.
Eppure, in casa Pisa la voglia di portare in Toscana l’uomo che con 17 reti ha trascinato i lagunari in Serie A non si è affatto raffreddata. Anzi, la dirigenza nerazzurra sta valutando la situazione con grande attenzione, trasformando questo intoppo fisico in una vera e propria partita a scacchi di mercato.
Da un lato c’è la tentazione di giocare d’anticipo e chiudere il colpo subito, nel mese di agosto. Sarebbe a tutti gli effetti una scommessa: il Pisa si assumerebbe il rischio e l’onere della convalescenza, scommettendo sul suo pieno recupero per ritrovarsi in casa un centravanti di categoria superiore pronto a fare la differenza a partire dall’autunno inoltrato.
Dall’altro lato, si fa largo la linea della prudenza. La dirigenza potrebbe decidere di restare alla finestra, lasciare che il giocatore si operi e affronti la prima fase di recupero, per poi sferrare l’assalto decisivo nel mercato di gennaio, quando le condizioni fisiche del bomber saranno una certezza e non più un’incognita.



