Pisa regina del mercato? Forse, la dirigenza sta dimostrando una chiarezza d’intenti e un’abilità strategica davvero notevoli. Per mettere subito a disposizione del tecnico la miglior rosa possibile, la società nerazzurra ha già chiuso un primo pacchetto d’acquisti di grande spessore, mettendo sul piatto un investimento complessivo di 7,4 milioni di euro (più 1.000 euro simbolici).
Finora la società ha messo a segno una serie di colpi notevole. A guidare la classifica dei primi innesti c’è Tommaso Marras, arrivato per 2,8 milioni di euro: un bell’investimento per l’esterno d’attacco, che rappresenta la spesa più corposa di questo avvio e conferma la volontà di puntare forte su profili capaci di fare la differenza negli ultimi trenta metri. Subito dietro si inserisce l’operazione per Ichem Ferrah, costata 2 milioni di euro tondi: un altro colpo di prospettiva per dare imprevedibilità alla manovra offensiva.
Il più importante però deve ancora essere ufficializzato e arriva strappato addirittura alla Serie A. Per blindare le corsie esterne infatti è stata chiusa l’operazione per Simone Zanon, strappato alla Carrarese per 1,6 milioni di euro (ricordiamo che il Pisa ha ottenuto un accordo migliorativo con la Carrarese nelle ultime ore) al termine di una fitta concorrenza. A completare il reparto avanzato si aggiunge Emanuele Rao, assicurato per 1 milione di euro. Infine, la vera e propria perla d’opportunità della dirigenza: l’ingaggio di Giuseppe Leone dalla Juve Stabia per la cifra irrisoria di appena 1.000 euro, un colpo low-cost ideale per garantire freschezza e sostanza al centrocampo senza gravare sul bilancio.
Fatti i conti, il totale degli uscite si attesta precisamente a 7,4 milioni di euro. Ma a rendere questo avvio di mercato un capolavoro di sostenibilità ed equilibrio finanziario è il capitolo uscite: la sola cessione di Rafiu Durosinmi, formalizzata per una cifra super di 10,5 milioni di euro, sta di fatto ripagando interamente tutti i primi acquisti della società all’ombra della Torre Pendente. Una gestione da manuale: la squadra si rinforza con profili di qualità in ogni reparto e, conti alla mano, il Pisa registra persino un saldo positivo di circa 3 milioni di euro ancora da poter reinvestire prima della fine della sessione.



