Si intitola “Basaglia e la Gemma” il cortometraggio firmato dal regista Massimo Corevi, presidente dell’associazione Lungofiume, le cui riprese si sono svolte nei giorni scorsi all’interno della Tenuta di San Rossore. Il film, che vede in scena gli attori Annalisa Vinattieri e Paolo Giommarelli, è basato sul racconto vincitore della sezione Narrativa del premio Lungofiume 2025, scritto da Maurizio Gazzarri e ambientato nel manicomio di Gorizia nei giorni successivi all’arrivo del grande psichiatra. Le riprese hanno coinvolto il viale per la Sterpaia, Cascine Nuove, la palazzina, il cancello del ponte alle trombe fino alla spiaggia di Marina di Vecchiano-Bocca di Serchio.

Racconta il regista Corevi: “Con il suo racconto intitolato semplicemente ‘Basaglia’, Gazzarri ha catturato un istante della lunga esperienza del grande psichiatra, quello del suo arrivo, nel novembre del 1961, al manicomio di Gorizia e alle apparentemente piccole rivoluzioni che apportò da subito nella vita quotidiana degli internati. Il racconto dà voce a una donna, dall’età indefinita ma dalle idee chiare: Basaglia per lei era sinonimo di libertà: libertà di uscire, libertà di camminare, di guardare il mondo senza muri o cancelli chiusi. E libertà di parlare, a partire da quelle riunioni in cui dottori, infermieri e internati venivano messi seduti in cerchio in una stanza, riassumendo spesso dopo anni e anni il diritto di aprire bocca. Un racconto che è un monologo incalzante, privo di punteggiatura a simulare l’impellenza e l’urgenza di parlare, di sfogarsi e di riprendere in mano la propria esistenza. Dopo aver letto il racconto, ho subito immaginato che potesse diventare un film o almeno un cortometraggio. Come in tutte le trasposizioni, ci ho messo del mio, per attualizzare la storia e farla recitare e vivere da persone in carne e ossa. Se il racconto si svolge all’inizio degli anni ‘60, il corto è ambientato qualche decennio dopo, quando la protagonista, ormai fuori dal manicomio, si è fatta adulta. La libertà riconquistata da quel giorno a Gorizia è diventata amore nei confronti di chi quella libertà l’ha resa possibile. Ho dato un nome a quella donna, Gemma, come a rappresentare un nuovo inizio, il germoglio dal quale emerge nuova vita. A Gemma basta un cancello, un edificio diroccato, un’altalena sbilenca, per ritornare con il cervello e con il corpo a Gorizia, in quel manicomio. Ho ambientato le scene tra Vicopisano, nelle stanze delle vecchie prigioni, e San Rossore, tra i viali e gli stabili dismessi. Fino al mare, dove, con un finale diciamo a sorpresa, si chiude il cerchio della storia, lasciando il dubbio sul dopo, sul domani di Gemma. Gli attori, Annalisa Vinattieri e Paolo Giommarelli, – conclude Corevi – hanno dato fisicità e voce a Gemma e a Basaglia, con un approccio al confine tra teatro e cinema. Le musiche di David Dainelli incorniciano le immagini con grande efficacia”.

Maurizio Gazzarri, dopo la vittoria dello scorso anno, è entrato nella giuria del premio Lungofiume, giunta alla quinta edizione. La cerimonia di premiazione è già fissata per il 25 ottobre e, novità di quest’anno, uno dei racconti brevi inviati al concorso diventerà anch’esso un cortometraggio, scritto e diretto da Massimo Corevi (la scelta potrà ricadere su qualsiasi racconto partecipante, indipendentemente dalla classifica finale). Intanto, il termine ultimo per l’invio dei lavori, vista la grande richiesta, è stato prorogato al 24 agosto.

“Sono felice e stupito di vedere trasformare un mio racconto in un cortometraggio – queste le parole di Maurizio Gazzarri – Ho molto a cuore i temi della salute mentale e della rivoluzione attuata da Franco Basaglia. Li avevo già affrontati in un altro racconto – pubblicato nella raccolta ‘Vita fronte retro’ – perché credo davvero, come diceva lo stesso Basaglia, che ‘Visto da vicino nessuno è normale’ e che tutti, ma proprio tutti, debbano essere trattati come persone e mai come oggetti. Massimo Corevi ha trovato gli attori giusti e la giusta chiave di lettura e penso che il corto avrà la diffusione che merita, per qualità e argomenti trattati. Le idee e l’eredità di Basaglia sono quanto mai attuali!”.

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Elisa Bani
Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.