Sì, lo confesso, non ho saputo resistere alla celebre citazione di “Una Notte da Leoni 2”, ma ci aiuta a spiegare la parabola giramondo dell’ex nerazzurro Yonatan Cohen. L’esterno d’attacco israeliano classe 1996, ricordato all’ombra della Torre pendente come uno dei colpi estivi più attesi del 2021, il cui impatto però con il calcio italiano fu deludente, ha ufficialmente iniziato, da qualche settimana, una nuova avventura professionale legandosi al True Bangkok United, formazione di vertice della Thai League 1.
L’esperienza pisana di Cohen era iniziata con grandi aspettative e sprazzi di talento purissimo, come il gol all’esordio da titolare contro la Ternana, ma anche una incredibile rete su punizione al Benevento che decise la partita. Tuttavia, la parabola con la maglia nerazzurra si era chiusa in modo prematuro nell’autunno del 2022 con il ritorno in patria al Maccabi Tel Aviv. Da quel momento, l’attaccante ha deciso di abbracciare una carriera da vero e proprio “globetrotter” del pallone. La svolta internazionale è arrivata con l’approdo in Australia nella stagione 2024-2025. Con la maglia del Melbourne City, Cohen ha vissuto una vera e propria rinascita sportiva, culminata con la firma d’autore nella finalissima dell’A-League: un suo gol ha regalato il titolo nazionale al club nella sfida contro i rivali cittadini del Melbourne Victory. Lo scorso anno una opaca stagione al Petah Tikva. Oggi una nuova avventura in Thailandia.



